Il Tirreno

Vada. Nel mirino soprattutto le aree di piazza Garibaldi, via Telesio e del Poggetto

I parchi giochi? Pochi e disastrati

Daniele Meucci
Un’immagine eloquente: un cartello divelto
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Un’immagine eloquente: un cartello divelto

Sporcizia, altalene rotte, buche e pericoli: via a una petizione

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 VADA. Fra i luoghi più frequentati dai genitori e dai bambini ci sono sicuramente i parchi pubblici, che in molti paesi rappresentano un punto di ritrovo di tutta la giornata, soprattutto all'uscita delle scuole. Nonostante l'importanza che rivestono, spesso vengono lasciati all'incuria del tempo e di qualcuno che pensa soltanto a rovinarli.  Come a Vada, che tanto gode di turismo familiare e vede nel periodo estivo tantissime famiglie affollare le strade e le piazze. Proprio in questa frazione la condizione dei giochi nei parchi è talmente disastrata che sono ben pochi quelli davvero usufruibili. Per questo in una oreficeria del paese è stata lanciata una petizione per sensilizzare il Comune.  In piazza Garibaldi, il centro del paese intorno alla chiesa, sono presenti due aree dedicate ai più piccoli, con altalene, scivoli e altri giochi. Purtroppo però se ci avviciniamo notiamo tutti i problemi con cui i genitori si trovano a contatto ogni giorno. In primis la sporcizia che, nonostante la presenza di cestini nelle vie attorno, si accumula a terra assieme alle foglie che cadono dagli alberi. Un altro grosso problema è rappresentato dalle scritte che occupano tutti gli spazi possibili. Le altalene sono solo due, un numero piuttosto esiguo per le tante persone che soprattutto all'uscita delle scuole affollano la piazza, e il "cestello", una specie di altalena, è sparito lasciando solo i pali di legno che sorreggono la struttura. Spostandosi in via Telesio un piccolo parco giochi è presente, ma praticamente non usufruibile: sono talmente tante le bottiglie per terra, con pacchetti di sigarette e fazzoletti, che è impossibile camminare evitando lo sporco. In più sotto alle altalene, una delle quali rotta, c'è una buca che si riempie facilmente di acqua quando piove, insieme ai dondoli, uno dei quali manca di alcune parti. Una situazione peggiore si presenta al Poggetto: nonostante la presenza di tantissime case, il parco giochi è formato da sole due altalene, con la copertura di plastica divelta e una catena direttamente staccata dalla struttura in legno.  «Non è possibile - dice Sandra Pentolini, mamma e titolare dell'oreficeria dove è in corso la raccolta di firme - che in un paese che accoglie così tante famiglie con bambini siano presenti così pochi giochi. In piazza Garibaldi, ad esempio, le altalene sono poche, la pavimentazione è assente e quando piove è impossibile usufrire dei parchi per il fango. In più il cattivo odore dei piccioni che si sente, a causa dell'incuria dell'ex Casa del fascio, è davvero insopportabile». La situazione è quindi difficile per chi tutti i giorni porta al parco i bambini, che non possono divertirsi bene e in sicurezza. «Quello che noi possiamo fare - prosegue Pentolini - è spostarsi dal paese e andare in altri luoghi, dove possiamo divertirci in modo semplice, ma almeno sicuro».

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