Sicurezza
Ma a Vada sale la polemica per la cartellonistica. Ecco una petizione anti-Sat
Tirrenica, si parte con i cantieri bis
Mario Moscadelli
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Il nuovo casello di Vada: è polemica sulla segnaletica Picchettati i terreni necessari per la nuova viabilità alternativa
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ROSIGNANO. Quei picchetti nei campi e quei segni rossi ai bordi delle strade sono di fatto l'inizio dei cantieri del progetto bis al lotto 1 della Tirrenica. Progetto che prevede l'adeguamento e la realizzazione ex novo di alcune strade. Intanto, a Vada non si placa la polemica per la frazione penalizzata dalla nuova cartellonistica. Le ruspe di Sat, dunque, sono pronte a lavorare non solo sulla Variante, ma anche su quei collegamenti urbani decisi insieme alle amministrazioni comunali. Nuovi cantieri. Presto si avranno dei cantieri paralleli a quello già presente sulla nuova Aurelia per la costruzione del primo lotto della Tirrenica, quello che da Rosignano arriva fino a Palazzi. In questi giorni, infatti, sono spuntati i primi picchetti nella campagna tra Vada e Polveroni, zona maggiormente interessata dalle opere di viabilità alternativo, il cui costo totale è di circa 10 milioni di euro. Picchetti che, osservandoli bene, in alcuni casi come nel terreno tra la rotatoria vicino al Conad di Vada e la vecchia Aurelia, tracciano la strada che dovrà sorgere. Sat, infatti, ha concluso la presa in possesso delle aree: operazione necessaria per far partire i lavori. E, come concordato con i Comuni, ha tenuto operai e mezzo meccanici "ai box" in questa estate in attesa di settembre. E allora ci siamo: l'opera di picchettaggio è il preludio alle lavorazioni vere e proprie che inizieranno, molto probabilmente, dopo la seconda metà di queste mese. Quanto dureranno? Di sicuro si dovrà finire entro la consegna de primo lotto. Disagi? Può darsi, probabilmente sulla via Emilia. Negli altri casi, infatti, si lavorerà in zone con poco traffico. Sulla 206, comunque, è previsto un vertice tra Sat e Provincia per stabilire le modalità d'intervento. Ma ecco, in sintesi, quali sono le opere in questione. Partiamo da Rosignano. Bretellina che dal nuovo ponte sul Fine (sperando che qui il cantiere riprenda) arriva al Galafone, la circonvallazione che da via della Torre taglia verso l'Aurelia sfruttando via della Resistenza, il collegamento rotatoria Conad-vecchia Aurelia sbucando all'altezza di via Telesio. E poi: l'adeguamento della 206 dal Malandrone fino a Palazzi e l'allargamento di via Po a Cecina. La polemica. Incontri e lettere. Tentativi andati a vuoto secondo la la Pro Loco di Vada, che ha fatto scattare una petizione contro la cartellonistica applicata da Sat dopo l'inaugurazione della nuova barriera. La segnaletica, per i firmatari, «ha cancellato una frazione, creando anche disagi dal punto di vista turistico». Al momento, la petizione è stata firmata soprattutto da strutture turistiche (circa una ventina) tra campeggi, agriturismi e alberghi. Ma si andrà avanti, coinvolgendo anche i cittadini. «Non è una questione di campanalismo: come avrebbero reagito a Castiglioncello se Sat avesse scritto "Rosignano nord" per indicare la loro località turistica? Vada merita la stessa visibilità».
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