Il Tirreno

Scout rosignanesi volano in Malawi a sostegno dei poveri

Maria Giulia Nenci
In alto gli scout che voleranno in Africa. Sotto alcuni bambini di Bakala
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In alto gli scout che voleranno in Africa. Sotto alcuni bambini di Bakala

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 ROSIGNANO. Destinazione Balaka: dove tutto ebbe inizio. Stanno per partire dieci scout di Rosignano alla volta del Malawi. Matteo Franchi e Giulia Pozzi (capigruppo) insieme a Simone Bigini, Edoardo Meini, Francesco Carotenuto, Simone Di Pietro, Maria Cherchi, Alice Giannini, Ilaria Bruno e Maria Bolognesi si metteranno in viaggio per l'Africa mercoledì prossimo per una missione umanitaria.  Per la loro route - il cui rientro è previsto per il 14 settembre - hanno scelto come destinazione Balaka, dove ben undici anni fa l'associazione di volontariato che li sostiene, Pang'ono Pang'ono di Rosignano, iniziò la sua opera di beneficenza a favore delle popolazioni in difficoltà nell'area settentrionale del Malawi.  Il viaggio consiste in un itinerario a tappe. Si parte da Balaka e si arriva a Mbera dove, grazie ai fondi raccolti dall'associazione Pagn'ono, è sorto un asilo nido. La tappa seguente è Kapandatsitsi, dove è in costruzione un centro sanitario. Il gruppo, infine, ritornerà a Bakala. Durante il percorso conosceranno la gente locale, mangeranno con loro e visiteranno i bambini nelle scuole, entrando in contatto con scorci di vita reale di una popolazione che non gode delle nostra occidentali comodità.  Il biglietto è stato pagato per metà dall'associazione benefica, ma per partecipare a questa meravigliosa iniziativa i ragazzi, qualcuno appena maggiorenne, ma consapevoli dei sacrifici necessari per questa avventura, hanno fatto del loro meglio svolgendo ogni genere di lavoretto estivo pur di trovare il denaro necessario per partire. Sono stati vaccinati gratuitamente contro la malaria grazie alla Crom di Rosignano. Insieme ai loro ci saranno anche un accompagnatore, due guardie che sorveglieranno i luoghi previsti al pernottamento e un interprete di lungua chewa, fondamentale per ogni esigenza e difficoltà dei giovani scout.  La guida spirituale del gruppo è affidata, invece, a Don Cesare, prete missionario che guiderà le riflessioni serali e celebrerà, insieme a Don Mario, la messa nell'ultimo giorno insieme a tutta la popolazione locale. A fianco dei ragazzi anche una jeep che trasporterà le riserve d'acqua e gli zaini durante i percorsi, dai dieci ai quindici km per tappa, più impervi sotto il sole cocente dell'Africa.

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