Sicurezza
La meccanica? Ve la spiega «Bobo»
Chiara Castaldi
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Roberto Maierotti, per tutti Bobo, con una sua creatura Ha la terza media ma tiene corsi all'università e aiuta i manager
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DONORATICO. Ha la terza media ma ha tenuto corsi all'università e a manager. A portare Roberto Maierotti - detto "Bobo" - originario di Milano ma abitante a Donoratico, a insegnare problem solving nei meeting per dirigenti è stata la passione per le meccaniche antiche. Materia che si è messo a studiare dopo una miriade di lavoretti e una carriera da baby-modello nelle pubblicità. Uno studio appassionato sfociato nella realizzazione di piccoli oggetti in legno e metallo che riproducono meccaniche di Leonardo e sequenze di Fibonacci. Con il suo "Laboratorio libero, giochi ed emozioni" Bobo ha girato l'Italia e sostiene che con i suoi "giochi" è in grado di "misurare" una sorta di quoziente intellettivo delle comunità, e assicura: «in Toscana? Siete messi molto bene, qui ancora la gente dà più importanza all'essere che all'avere». Bobo ha 44 anni, è sposato e ha due figli; si è trasferito a Donoratico undici anni fa. I "Giochi". Sono oggetti costruiti artigianalmente la cui meccanica contiene problemi di logica. «Li realizzo tutti personalmente - dice Bobo - dal progetto grafico alla fabbricazione. Per ora ne ho fatti 42. Ogni gioco è corredato da una scheda tecnica dove metto anche i miei contatti per chi non riuscisse a risolvere il gioco. I prezzi vanno dai 3 ai 70 euro». Dal Kapla a Fibonacci. Una decina di anni fa, tramite un conoscente, Bobo inizia a commercializzare e poi a portare nelle scuole, con laboratori a materne ed elementari, il "Kapla". Creato da un olandese ventitré anni fa, il Kapla non sono altro che piccoli listellini di legno modulari, con i quali è possibile creare infinite forme e costruzioni. «È un gioco semplice - dice Bobo - ma stimola in maniera incredibile la creatività. Il Kapla ha sempre avuto molto successo fra i ragazzi, ma i genitori si annoiavano ad aspettare i figli senza far niente; così ho deciso di creare qualcosa anche per loro; da lì è iniziato lo studio delle meccaniche antiche, ma anche di psicologia, sociologia, logica, matematica, fisica. Molte delle mie creazioni riproducono meccaniche o modelli matematici antichi; uno di questi riproduce la celebre sequenza di Fibonacci, il matematico vissuto fra il XII e il XIII secolo» Dalle piazze all'università. «Una volta - racconta Bobo - mentre esponevo il mio banchetto in una piazza, si avvicina un signore chiedendomi il biglietto da visita; tempo dopo mi chiama: era il rettore dell'Università Insubria di Varese che mi invitava a illustrare i giochi da me creati ai suoi studenti. Dopo quell'esperienza ho partecipato a Meeting di management dove, attraverso i miei giochi, insegnavo problem solving». Dove trovarlo. «Da quando è nata mia figlia che ha poco più di un anno giro solo in zona; per tutto agosto, sono: il giovedì sera in centro a Castagneto il venerdì sera a Principina Mare, un paesino in provincia di Grosseto, mentre il lunedì alle 19 tengo un laboratorio creativo per ragazzi in Piazza della Costituzione a San Vincenzo».
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