Sicurezza
Filmato mentre svuota la cassa
Alessandro De Gregorio
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L’ingresso del campeggio Belmare a Marina di CastagnetoDenunciato dagli altri soci dell'Oasi: «Ci ha rubato 50mila euro»
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CASTAGNETO. Hanno fatto piazzare una telecamerina nascosta accanto al bancone del bar. Lo hanno incastrato così, filmandolo mentre ripuliva la cassa e si metteva i soldi in tasca. Non uno qualsiasi, ma uno della ditta nonché compagno di un'altra socia. In un colpo lui ha perso tutto: donna, lavoro, amici. E ora quelle immagini potrebbero costargli una condanna per furto aggravato. I suoi (ex) amici lo accusano di essersi messo in tasca, solo quest'estate, almeno cinquantamila euro.
Pari pari la cifra che manca alla voce incassi nel bilancio dell'Oasi, il bar ristorante pizzeria del campeggio Belmare a Marina di Castagneto. Il protagonista di questa vicenda è un idraulico e allenatore di calcio livornese di 49 anni, residente a Rosignano: non facciamo il nome perché l'indagine vera e propria non è ancora partita e al momento c'è soltanto questa denuncia presentata ai carabinieri dagli altri soci. Da tre anni questi ultimi conducono il bar, il ristorante, la pizzeria e il minimarket del campeggio. E ogni anno a quanto pare i conti non tornavano: gli scontrini e le battute di cassa non coincidevano affatto con gli incassi.
Nel bilancio finale della stagione mancavano sempre soldi. Parecchi soldi: migliaia e migliaia di euro. Stessa storia anche quest'anno, a stagione non ancora conclusa ma già caratterizzata da perdite ingenti. All'inizio del mese di agosto sono stati passati in rassegna libri, registri, scontrini: da aprile gli ammanchi sono stati quantificati in 50mila euro. Ora, i gestori dell'Oasi all'inizio erano tre: marito, moglie e un'amica. In un secondo momento è stato associato anche il compagno dell'amica. Ovvero il tipo di cui stiamo parlando.
I sospetti a un certo punto si sono concentrati proprio su di lui. Senza farne parola con la sua fidanzata, forse anche per non metterla in imbarazzo o causarne una reazione, gli altri soci hanno cominciato a sondare il terreno. Parlando con i dipendenti, è emerso come quell'uomo fosse stato visto più volte aprire la cassa, prendere le banconote e mettersele in tasca. Così gli altri due soci si sono rivolti a un'agenzia investigativa privata, la livornese Prince service.
Nella notte tra il 12 e il 13 agosto è stata installata una piccola telecamera accanto alla cassa del bar. Il giorno dopo quella telecamera ha registrato quattro prelievi fatti proprio da lui, l'idraulico allenatore. Nel minimarket intanto gli altri seguivano (e registravano) i suoi movimenti su uno schermo collegato con la telecamera. Soltanto a quel punto gli altri due hanno messo al corrente dei fatti l'amica. E hanno convocato l'idraulico. Inchiodato dalle immagini, lui ha preso il portafogli e ha estratto 350 euro, restituendoli. E' stato allontanato, ha rotto con tutti. Poi gli altri sono andati dai carabinieri della stazione di Donoratico per firmare la denuncia, che ora è in Procura.
Pari pari la cifra che manca alla voce incassi nel bilancio dell'Oasi, il bar ristorante pizzeria del campeggio Belmare a Marina di Castagneto. Il protagonista di questa vicenda è un idraulico e allenatore di calcio livornese di 49 anni, residente a Rosignano: non facciamo il nome perché l'indagine vera e propria non è ancora partita e al momento c'è soltanto questa denuncia presentata ai carabinieri dagli altri soci. Da tre anni questi ultimi conducono il bar, il ristorante, la pizzeria e il minimarket del campeggio. E ogni anno a quanto pare i conti non tornavano: gli scontrini e le battute di cassa non coincidevano affatto con gli incassi.
Nel bilancio finale della stagione mancavano sempre soldi. Parecchi soldi: migliaia e migliaia di euro. Stessa storia anche quest'anno, a stagione non ancora conclusa ma già caratterizzata da perdite ingenti. All'inizio del mese di agosto sono stati passati in rassegna libri, registri, scontrini: da aprile gli ammanchi sono stati quantificati in 50mila euro. Ora, i gestori dell'Oasi all'inizio erano tre: marito, moglie e un'amica. In un secondo momento è stato associato anche il compagno dell'amica. Ovvero il tipo di cui stiamo parlando.
I sospetti a un certo punto si sono concentrati proprio su di lui. Senza farne parola con la sua fidanzata, forse anche per non metterla in imbarazzo o causarne una reazione, gli altri soci hanno cominciato a sondare il terreno. Parlando con i dipendenti, è emerso come quell'uomo fosse stato visto più volte aprire la cassa, prendere le banconote e mettersele in tasca. Così gli altri due soci si sono rivolti a un'agenzia investigativa privata, la livornese Prince service.
Nella notte tra il 12 e il 13 agosto è stata installata una piccola telecamera accanto alla cassa del bar. Il giorno dopo quella telecamera ha registrato quattro prelievi fatti proprio da lui, l'idraulico allenatore. Nel minimarket intanto gli altri seguivano (e registravano) i suoi movimenti su uno schermo collegato con la telecamera. Soltanto a quel punto gli altri due hanno messo al corrente dei fatti l'amica. E hanno convocato l'idraulico. Inchiodato dalle immagini, lui ha preso il portafogli e ha estratto 350 euro, restituendoli. E' stato allontanato, ha rotto con tutti. Poi gli altri sono andati dai carabinieri della stazione di Donoratico per firmare la denuncia, che ora è in Procura.
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