Finanza
«L'aereo? Collaudato da 7 giorni»
Giuliano Bettini racconta. Fare chiarezza sul perché dell'avaria
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CECINA. Dopo lo spavento si cercano le cause del blocco del motore. Per fortuna è andato tutto bene e l'incidente che ha visto protagonista il ct azzurro Paolo Bettini e il nipote Andrea Montagnani si è risolto con una quarantina di punti di sutura per il giovane ciclista di 16 anni. «Sembra impossibile - dichiara Giuliano Bettini, padre dell'ex campione - Paolo aveva fatto collaudare l'aereo circa una settimana fa da un'azienda di Arezzo». Non solo, dopo un primo brevissimo volo di prova effettuato da Paolo Bettini con il padre Giuliano sopra la campagna bibbonese, i due, proprio 24 ore prima dell'incidente di mercoledì, avevano viaggiato, senza alcun problema, fino a Milano. L'ultraleggero, ammarato nelle acque di Baratti, sembra abbia avuto un guasto meccanico che ha coinvolto il quadro di controllo e il motore. Episodio abbastanza insolito per un aereo appena collaudato. Per fortuna Bettini, da vero atleta, ha mantenuto il sangue freddo che da sempre lo contaddistingue e con l'aiuto del nipote che, a sentire il nonno, si è comportato da vero uomo, è riuscito ad evitare la tragedia. E così è stato, visto che è stato Andrea, nonostante la brutta ferita al ginocchio rimediata nell'impatto, a riuscire ad aprire uno degli sportelli dell'aereo con una vigorosa gomitata. Quello dal lato dello zio era già bloccato dalla pressione dell'acqua. La passione del ct azzurro per il volo nasce nel lontano 2004 quando, di ritorno dalle Olimpiadi di Atene con al collo la medaglia d'oro olimpica, rientra a casa a bordo dell'elicottero dell'Aeronautica Militare. Nel 2008 prende il brevetto e nello stesso anno acquista l'ultraleggero coinvolto nell'incidente che adesso si trova a sessanta metri sul fondo del mare. Tutto si è risolto per il meglio e ora che il velivolo si trova immerso nelle acque antistanti il castello di Populonia ci s'interroga sul futuro della passione di Paolo Bettini. Sicuramente proprio il Grillo sarà il primo a voler fare chiarezza sull'episodio, proprio per il giallo della revisione avvenuta pochi giorni prima dell'incidente. In panne, infatti, non è andato solo il motore, ma anche tutta la strumentazione e i sistemi automatici che dovevano segnalare l'allarme in caso di impatto con suolo o mare. Maria Giulia Nenci Alessandro Bientinesi (ALTRO SERVIZIO A PAG. 14)
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