Sicurezza
Feriti al volto a colpi di bottiglie
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Auto dei carabinieri: ieri sera sono intervenuti in via Amendola Lite tra fratelli nella notte, la rabbia dei vicini di casa
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CECINA. La lite è scoppiata verso le 23. Un alterco violento, cominciato in casa, davanti alla televisione, al primo piano di una palazzina di via Amendola, composta da sei appartamenti. Una parola di troppo, un bicchiere di troppo e i due fratelli, poco più che ventenni, si sono affrontati a colpi di bottiglie rotte, bicchieri, coltelli e altre stoviglie raccolte in fretta dai ripiani della cucina, nonostante il padre e la madre abbiano tentato di calmarli. Inutilmente. Le urla sono salite di tono, i due sono usciti in strada e lì hanno continuato a colpirsi. Uno dei due ha riportato serie ferite al volto. Le grida hanno richiamato velocemente l'attenzione dei vicini, che si sono riversati in strada anche dalle vie limitrofe. Un condomino ha chiamato i carabinieri e il 118, che è intervenuto con due ambulanze per accompagnare i feriti al pronto soccorso. Dove hanno continuato a picchiarsi, tanto che i carabinieri hanno dovuto interrompere la verbalizzazione e spostarsi all'ospedale per sedare la lite. «Scene che putroppo vediamo spesso - racconta un vicino di casa, spazientito -: sono quattro anni che abitano qui e ogni volta è questa storia. Bevono e si litigano, prendendosi a colpi di bottiglia e bicchieri rotti. L'anno scorso è successo di giorno, nel giardino sul retro: giocavano a carte, poi improvvisamente uno ha dato una bottigliata al collo di un altro. Noi non possiamo far altro che chiamare i carabinieri». Protagonisti della rissa due fratelli dell'Europa dell'est, che vivono nella casa di via Amendola insieme ad altri due fratelli, ai genitori e alla bambina di uno di loro. La piccola sta bene, ed è accudita con cura dalla nonna. Ieri sera è scappata fuori dall'abitazione, impaurita dall'ennesima scenata.
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