Gioco
«Al largo un incontro che ci ha salvato la vita». Il nipote di Bettini racconta la disavventura con lo zio
1 MINUTI DI LETTURA
«Non ho avuto tempo di avere paura, neppure di pensare. Dopo l'avaria al motore in un minuto ci siamo trovati in mare». Andrea Montagnani, 16 anni, passione per ciclismo e volo ereditata dallo zio Paolo Bettini, era con lui sull'ultraleggero che mercoledì si è inabissato a Baratti.In un attimo Andrea ha visto trasformarsi il consueto giro sull'aereo in una disavventura che gli ha lasciato in eredità un brutto taglio sul ginocchio ("ricucito" con oltre quaranta punti di sutura), qualche ammaccatura e una storia da raccontare. «È stata una cosa velocissima - spiega Andrea, seduto nel salotto della sua casa a La California, frazione di Bibbona, accanto al nonno Giuliano, - provvidenziale l'incontro con un peschereccio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
