Sicurezza
GIUDICE DI PACE
Segnaletica inadeguata, accolti due ricorsi
1 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Quell'autovelox non era adeguatamente segnalato. Con questa motivazione Giovanna D'Alessio, giudice di pace di Cecina, ha accolto due ricorsi relativi a due multe elevate per eccesso di velocità. Entrambe le contravvenzioni si riferiscono a primi mesi del 2009, ma le sentenze sono state rese note soltanto in questi giorni. Una dà torto al Comune di Castellina, l'altra alla polizia stradale di Livorno (e dunque al ministero dell'Interno). In sostanza, il giudice del tribunale cecinese ha accolto il ricorso in quanto non era presente la segnaletica stradale prevista dalla legge per effettuare rilevazioni elettroniche della velocità (Comune e polstrada non hanno prodotto una dimostrazione della presenza di adeguata segnaletica sul luogo nel momento delle infrazioni contestate). Esulta Andrea Amion, presidente dell'Associazione toscana a difesa dei consumatori. «Soprattutto in un momento di crisi come quella che stiamo vivendo - spiega Amion - è inaccettabile la notifica di cartelle derivanti da multe illegittime, che vanno a gravare ingiustamente sul bilancuo di molte famiglie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google