Sicurezza
Dai rally al volo, le passioni del Grillo
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Paolo Bettini qui in auto prima di un rally A fianco durante il Bettini Day alla California Ha corso anche con l'ex ct Ballerini. Gli amici: «Che spavento»
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BIBBONA. Una vita di corsa, una passione per la velocità e più in generale per le sfide, anche quelle più difficili. Quella della bicicletta, che gli ha regalato immense soddisfazioni: l'inizio da bambino, dietro al fratello Sauro che prometteva bene e filava via dritto sulla vecchia Aurelia, tra La California e Bolgheri che sembrava un campione. Poi i primi successi nelle corse regionali, nazionali fino ai trionfi supercelebrati che hanno consacrato il Grillo della California su scala mondiale con gli ori olimpionici e il titolo iridato. Eppure Paolo, una volta chiuso con la bicicletta, non ha smesso di correre. Lo ha fatto - e lo fa - con le auto da rally. E proprio con una Peugeot si trova in coppia con l'amico del cuore, l'ex collega e commissario tecnico della nazionale azzurra prima di lui, Franco Ballerini. Franco fa da navigatore, Paolo è il pilota. Fino alla tragedia, che si abbatte su Paolo e sul mondo del ciclismo in generale come un fulmine. Come la perdita del fratello Sauro, in un incidente stradale, quel tragico 2 ottobre del 2006. Era stato tra i preparatori della festa iridata alla California. Lutti che hanno segnato profondamente la vita del Grillo, che pure è riuscto con grande forza ad andare avanti e a superare tutte le battaglie più difficili. Lo stop con le corse agonistiche e l'incarico di comissario tecnico della Nazionale, erede dell'amico fraterno Ballerini. Con l'auto, negli ultimi anni, un'altra grande passione si è impadronita di «Paolino», quella del volo turistico. L'iscrizione, come socio, all'Avio Club di Capannoli uno dei più importanti ed attrezzati della Toscana. E poi l'acquisto di un aereo, un ultraleggero, e i primi voli iniziati tre anni fa. «Paolo è uno prudente», raccontano gli amici. Quelli del Club, che pure ieri hanno appreso della notizia con preoccupazione e spavento. «L'importante è che è finito tutto bene». In un battibaleno la notizia ha fatto il giro della California e di Bibbona. E con una certa apprensione la vicenda di Paolo è stata seguita anche dall'aviosuperficie del Paduletto, da dove Paolo è partito e dove custodisce in un hangar il suo aereoplano. Una battuta ce l'ha concessa a anche la moglie Monica. «Che devo dire - scuote il capo - per Paolo dopo la bicicletta e i rally ora è arrivata questa passione per il volo, che va avanti dal 2008. Lui ormai ha 37 anni... ma mi dà meno pensieri mia figlia Veronica che di anni ne ha 7!».
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