Il Tirreno

Rea pronta a vendere la Redeco

I presidenti di Rea e Redeco Ghelardini e Gozzoli
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I presidenti di Rea e Redeco Ghelardini e Gozzoli

Tre offerte sul tavolo ma il cda prende tempo per l'esame

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ROSIGNANO. Grandi manovre sul fronte dei rifiuti. Stavolta, dopo il riassetto societario di Rea e il benservito a Enerambiente (poi Enertech), i riflettori si sono accesi su Redeco, l'azienda con sede a Cecina che si occupa del trattamento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. Un giocattolino che pare interessare società del settore. Ieri mattina, infatti, si è riunito il consiglio d'amministrazione di Rea. All'ordine del giorno, tra i vari punti (tra cui la scelta di un pacchetto di assunzioni) la delega da conferire al presidente per valutare la dichiarazione d'interesse manifestata dalla Lonzi Metalli srl di Livorno per rilevare quote della Redeco. La società livornese, che gestisce l'impianto di trattamento di via del Limone e si occupa di rifiuti speciali (ha quote nella Rari, Raccolta Rifiuti Industriali, la srl del Picchianti) sarebbe intenzionata a rilevare una quota consistente della Redeco: si parla del 51%. Un'offerta che, per la verità, non sarebbe la sola visto che altre due aziende del settore, una di Ponte a Egola l'altra di Firenze, entrambe fornitrici di Rea, hanno manifestato una certa attenzione nei confronti di Redeco che, come si ricorderà, dal novembre 2010 è tornata ad essere completamente in mano a Rea, che ha rilevato le quote di Ecomar.  Ieri, però, il cda di Rea (completamente rinnovato dopo la ricomposizione del quadro societario) ha preso tempo per un ulteriore approfondimento sulle dichiarazioni di interesse delle tre aziende. Una verifica però che non schiude la strada ad una sempre più probabile cessione di una parte delle quote al socio privato.  Il presidente di Rea Ghelardini non commenta l'esito della riunione del cda di ieri mattina e anzi esprime disappunto per le notizie circolate su un'ipotesi di trattativa da avviare. Eppure il 19 aprile scorso era stato proprio il sindaco Alessandro Franchi (il Comune di Rosignano è l'azionista di maggioranza di Rea), supportato dallo stesso Ghelardini, a parlare chiaramente dell'intenzione di «valorizzare Redeco» cercando soci privati in grado di portare «conoscenze, know how e capitale». Segno tangibile di un orientamento chiaro da parte della presidenza Rea e del primo cittadino di Rosignano. E il nome della Lonzi, peraltro, non sarebbe completamente nuovo se è vero che l'azienda livornese si era già affacciata alla finestra delle Morelline alcuni anni fa, durante la giunta Nenci.  Redeco, come sappiamo, opera nel settore del riciclaggio e recupero dei rifiuti: si occupa di carta e cartone, ferro e altri metalli, apparecchiature elettroniche fuori uso (pc, elettrodomestici), legno e gomme da auto. Proprio in quest'ultimo settore, recentemente, si è aggiudicata un'importante commessa per lo smaltimento dei pneumatici nell'Est Europa. L'azienda è presieduta da Mario Gozzoli, ha sede a Cecina in via Pasubio (area ex Massalombarda) dove è stato allestito un centro di trattamento capace di lavorare oltre 12mila tonnellate l'anno di rifiuti.

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