Il Tirreno

Ragazzi-detective sventano il furto in una casa

I carabinieri a Vada
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I carabinieri a Vada

Seguono due tipi sospetti e li fanno arrestare dai carabinieri

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 VADA. Il colpetto sarebbe andato a buon fine se non fosse stato per un «pool» di detective speciali: tre ragazzi muniti di biciclette, cellulari e prontezza di spirito. Perché quei ragazzi hanno visto uno tipo sospetto, hanno capito subito (e poi verificato) che aveva appena commesso un furto in un appartamento; quindi hanno pedinato lui, il complice e alla fine li hanno fatti arrestare dai carabinieri.  In carcere sono finiti Francesco Cherchi (45 anni, di Sanremo) e Giuseppe Farina (32, di Fossano, Cuneo), entrambi con precedenti specifici.  E' avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, quando i ragazzi hanno notato un uomo nascosto dietro alcune siepi di un condominio di via Domini. L'uomo era sotto un balcone al primo piano, dove abita una signora anziana, e stava rovistando in alcune borse. Dopo aver aperto un portafoglio, è stato visto estrarre banconote, tessere, un telefonino, gettare a terra il resto e allontanarsi. A quel punto i ragazzi hanno deciso di intervenire e si sono divisi i compiti. Uno ha telefonato ai carabinieri ed è andato a svegliare la vicina. La donna, che dormiva beata, non si era accorta che qualcuno si era arrampicato sul balcone, aveva afferrato due borse che lei teneva in cucina, le aveva gettate nel cortile e poi le aveva svuotate. Gli altri due ragazzi intanto hanno inforcato le bici e si sono messi a seguire il sospetto. Girato l'angolo, l'uomo è stato visto fermarsi a parlottare con un altro, il complice. Poi ha estratto da uno zainetto che aveva sulle spalle una maglia di diverso colore e si è cambiato. Quindi tutti e due hanno proseguito a piedi verso il centro di Vada. Loro davanti. I ragazzi-detective dietro.  Erano le 4. I carabinieri a quel punto, giunti all'appuntamento con i ragazzi, sono entrati in azione. Fermati i due sospetti, li hanno perquisiti. Negli zaini sono stati trovati altri indumenti, in particolare la maglia utilizzata al momento del furto, il denaro rubato (100 euro) e il telefonino. Gli oggetti sono stati restituiti alla proprietaria. Cherchi e Farina sono stati accompagnati in caserma e poi in carcere con l'accusa di furto aggravato. A.d.G.

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