La manifestazione
Canti e preghiere per la fine del Ramadan
Rino Bucci
Festa alla Cecinella con 300 fedeli e l'imam marocchino
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CECINA. Più di trecento tappeti dagli intarsi antichi e colorati, schierati in direzione sud-sud est, verso la Mecca. Per un giorno nella sala da ballo del parco "I pini" (ex Cecinella) i ritmi caraibici hanno lasciato il posto al canto dell'Islam. E la pineta si è trasformata in un centro di preghiera. Sono partiti da tutta la provincia: marocchini, algerini, tunisimi, ma anche fedeli di etnia europea o africana come gli albanesi e i senegalesi. Arrivati a Cecina per festeggiare la fine dello sawn, il digiuno imposto dal ramadan. Hanno srotolato il loro sajjada (il tappeto), chinato la testa e ringraziato. L'astensione da cibo ed acqua (dall'alba al tramonto) in Italia è iniziata il primo agosto, quando la luna non è stata più visibile ed è andata avanti fino a ieri, con la ricomparsa del satellite. Quasi un mese di purificazione. La mega-preghiera alla Cecinella è stata organizzata dagli iscritti al centro culturale islamico che da alcuni anni si trova al Paratino. Una grande festa, la prima in pubblico, per celebrare il termine del digiuno. La cerimonia è stata officiata dall'imam Abdelilah Motiaa, arrivato per l'occasione dal Marocco tramite l'ambasciata di Bologna. Accanto a lui, il presidente del centro islamico cecinese, Abdelatif Slimani. «È stato un giorno speciale, bellissimo - racconta Talbi Abdelaghani, socio dell'associazione ed organizzatore - per la prima volta siamo riusciti ad allestire un evento così bello all'aperto. La fine del ramadan è un momento importante che da sempre celebriamo qui a Cecina, ma ripeto mai in un luogo pubblico. Avevamo sempre scelto le nostre quattro mura in via dei Parmigiani, ma le richieste sono cresciute al punto che serviva più spazio. A questo proposito è doveroso ringraziare il sindaco Stefano Benedetti e l'assessore al sociale Lia Burgalassi che in una sola settimana sono riusciti a metterci a disposizione il parco della Cecinella. La risposta è stata bellissima, sono arrivati islamici da tutta la provincia: Livorno, Cecina, Rosignano, Piombino, ma anche dalle colline pisane. Saremo stati in trecento, tra cui molte donne. Una giornata d'integrazione importante per la comunità». L'imam Motiaa, professore universitario in Marocco, ha celebrato la giornata di chiusura del ramadan. La cerimonia è iniziata alle nove e si è conclusa dopo le undici. Poi, è stato officiato lo Id-al-fitr, la festa d'interruzione del digiuno. «Ognuno di noi ha portato qualcosa da mangiare - spiega Abdelghani - chi dei dolci, chi delle zucche o del pane arabo cucinato dalle mogli».
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