Attenzione
Orciano, mai più sotto Santa Luce
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L’ingresso del Comune di Orciano PisanoL'ex sindaco: la nostra autonomia ha una storia
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ORCIANO. C'è un comune di 600 abitanti e spiccioli dove l'autonomia amministrativa è qualcosa da difendere in nome di una lotta che vide un paese intero schierarsi. Era il 1945 e a Orciano Pisano un comitato di cittadini intraprese una battaglia per sganciarsi da Santa Luce e riappropriarsi della propria indipendenza. Indipendenza che ora vacilla sotto i colpi del Governo, anche se la manovra dovrebbe alla fine risparmiare i Comuni sotto i mille abitanti. Per difendere questa autonomia, comunque, il sindaco Giuliana Menci, l'assessore ed ex primo cittadino Gianluigi Mogre e la vigilessa comunale sono andati a Roma (lo scorso venerdì) per aderire alla manifestazione promossa dell'Associazione nazionale piccoli comuni d'Italia a Montecitorio. Un'adesione per dire «no alla soppressione del Comune di Orciano», spiega Mogre, con deleghe ad agricoltura, caccia, ambiente e turismo. «Crediamo fortemente - dice l'attuale assessore comunale - che non sia eliminando Comuni come il nostro che si riassestano i conti pubblici. Nel nostro caso, comunque, ci dispiace non avere ricevuto in questa iniziativa il sostegno delle forze di minoranza di Orciano. Lo scorso anno i consiglieri d'opposizione si preoccuparono delle mie gite a Predappio, sollevando un polverone, e allora non capisco perché stavolta non sia siano messi in moto per questa spedizione a Roma, molto più importanti che delle escursioni organizzate da un singolo cittadino». Ma nel caso di soppressione, Orciano con chi vorrebbe unirsi: Lorenzana, Santa Luce? «Nessuno dei due. Siamo consapevoli che i servizi vanno unificati con le amministrazioni comunali vicine, ma Orciano si porta dietro una storia particolare, che abbiamo il dovere di difendere fino in fondo». Con un atto governativo, infatti, nel 1927 Orciano fu accorpato a Santa Luce: eravamo in epoca fascista. Si costituì così il Comune di Santa Luce-Orciano. Alleanza che non è mai piaciuta agli orcianesi. E così, finita la guerra, nel 1945 si costituì un comitato paesano per riconquistare quell'identità persa. «Il grosso fascicolo degli atti che si conserva nell'archivio comunale - si legge sul sito del Comune - è un eloquente atto dimostrativo delle serate polemiche, delle difficoltà incontrate, dai raggiri burocratici e politici affrontati con eroismo da quel comitato». Una battaglia con un lieto fine: nel 1957, infatti, Orciano riconquistò l'autonomia amministrativa. Ora nuovamente in bilico.
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