Italia
Il Comune torna a riscuotere la Tia
Operazione da 5 milioni: tariffa invariata per il 2011
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CECINA. Il comune di Cecina tornerà a riscuotere la Tia. Trattandosi di un tributo, la riscossione dell'imposta sulla spazzatura (fino ad oggi delegata a Rea) passerà all'ente. Un passaggio sancito ieri in consiglio attraverso la variazione di bilancio. L'operazione è stata illustrata ieri, nell'aula consiliare, dall'assessore al bilancio Monica Mansani. Tra l'altro, proprio nei giorni scorsi, la giunta ha approvato il piano finanziario per la Tia del 2011. La novità positiva, almeno per l'anno in corso, è che non ci sarà l'annunciata stangata. Nel piano finanziario, infatti, si parla di un incremento dell'1% che, essendo aumentata la base imponibile, non peserà sull'imposta per quest'anno (diversa potrebbe essere la situazione per gli anni a venire». Come previsto dalla legge la Tia deve coprire il costo del servizio al cento per cento. Significa, per le casse comunali, una spesa di circa 5 milioni finanziata con la tariffa. Certo, la situazione è difficile - hanno fatto presente sindaco e assessore in consiglio - anche per gli aumentati costi di smaltimento (da 120 a 130 € a tonnellata di rifiuti). Di fronte a ciò l'ente comunale ha agito cercando di fare alcume economie nell'attività amministrativa (numeri piccoli). Ma soprattutto - ha detto il sindaco Benedetti - organizzando un'azione, la più incisiva possibile, contro l'evasione. Soprattutto i fenomeni di elusione, ovvero quei cittadini che non hanno mai pagato la tassa sui rifiuti. Basterà? Per ora servirà a scongiurare quegli aumenti che, fino a qualche settimana fa, sembravano inevitabile. Sul futuro c'è un grosso punto interrogativo legato anche agli scenari che si apriranno con la riorganizzazione della Rea e, più in generale, della gestione dei rufiuti su scala regionale.
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