Proteste
Droga, pesca grossa sulla Variante
Alessandro De Gregorio
Arrestati dalla polizia con un chilo di eroina e 4 etti di cocaina
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CECINA. A volte l'istinto vale più di qualsiasi tecnologia. Grazie al «naso», a quel sesto senso che ce l'hai o non ce l'hai, la polizia ha messo le mani su una coppia di presunti corrieri della droga. Sono due fratelli calabresi, carichi di precedenti e anche di stupefacenti: oltre un chilo di eroina, quasi mezzo di cocaina, nascosti a regola d'arte sotto i sedili di un suv. All'alba di domenica, mentre sfrecciavano sulla Variante, sono incappati in un controllo. E sono finiti alle Sughere. Si tratta di Fabio e Gianfranco Torromino, 31 e 34 anni, di Crotone.
Genova-Crotone. Venivano da Genova, hanno detto. Potrebbe essere vero. Anni fa, nell'ambito di un'altra operazione, il più giovane dei due fu arrestato dai carabinieri e accusato di muovere grosse quantità di cocaina tra il capoluogo ligure e la città jonica.
Sulla Variante. Stavolta lui e il fratello sono stati fermati da una pattuglia del commissariato cecinese. La volante ieri notte faceva servizio sulla variante e si era piazzata sulla carreggiata sud al distributore Shell, tra gli svincoli di Cecina e La California. Verso le 3,30 gli agenti hanno visto arrivare un'auto che procedeva a velocità sostenuta. Era una vettura grigia, una Ford Kuga. A bordo due persone e un cagnolino. Paletta, alt, richiesta di documenti.
Prima intuizione. I due fratelli all'inizio non hanno fatto una piega. «Evidentemente erano sicuri di aver occultato ben bene la droga» commentava ieri in commissariato la dirigente Palma Gagliardi. Tranquilli, dunque. Eppure, mentre l'autoradio gracchiava, gli agenti hanno colto un certo disagio fra i due calabresi. E' stato eseguito il consueto accertamento alla banca dati e, sotto quei nomi, è apparso un lungo elenco di precedenti penali. Così i due fratelli sono stati accompagnati in commissariato. E il disagio è diventato nervosismo.
Seconda intuizione. Addosso non avevano nulla, ma la perquisizione si è estesa all'auto ed è stato giù nel garage che i poliziotti hanno fatto bingo. Ancora una volta, grazie a un'intuizione. La Ford, nuova di zecca, è stata ispezionata a fondo. Sembrava tutto in regola, anche quando è stato ribaltato il divanetto posteriore. Sembrava. Ma c'era un pezzo di moquette e di imbottitura che non quadravano. E' stata scollata la moquette e, dal vano sottostante, sono spuntati alcuni panetti incellofanati. Due erano di eroina, oltre un chilo di brown sugar (522 e 511 grammi). Altri due sacchetti contenevano 373,03 grammi di cocaina «in sasso». In un altro piccolo involucro c'erano 10,2 grammi di eroina dello stesso tipo dei panetti, ritenuta la dose di assaggio.
Sul mercato. Considerando il prezzo medio sul mercato (un grammo di eroina si piazza sui 40-50 euro) e il fatto che quei panetti di brown sugar in stato solido dopo il taglio avrebbero fornito il quadruplo delle dosi, si calcola che l'eroina avrebbe fruttato almeno 200mila euro. Con la coca, anch'essa da tagliare per quattro e spacciata a 100 euro al grammo, sarebbero stati altri 160mila euro. Insomma, quei panetti si sarebbero trasformati in 360mila euro. Centesimo più, centesimo meno.
Tentata fuga. I due fratelli sono stati dichiarati in arresto. Fabio, il più giovane, nonostante le manette ai polsi ha tentato di fuggire dal commissariato ma è stato bloccato. Su disposizione del sostituto procuratore Antonella Tenerani lui e il fratello sono stati trasferiti in carcere alle Sughere. Il loro cagnolino è stato affidato all'Oasi del cane.
L'auto. La Ford è risultata intestata a una donna, sempre di Crotone, incensurata, parente dei due fratelli. I Torromino hanno detto che si erano fatti prestare quella macchina ma che non sapevano niente della droga.
Indagini. Secondo la polizia si tratta di due corrieri di un certo livello. Gente esperta, che si muove secondo regole precise (ad esempio avevano un solo cellulare in due). Avevano pochi soldi, circa trecento euro, e non viene escluso che la droga rappresentasse il pagamento per altre prestazioni. Le indagini proseguono.
Genova-Crotone. Venivano da Genova, hanno detto. Potrebbe essere vero. Anni fa, nell'ambito di un'altra operazione, il più giovane dei due fu arrestato dai carabinieri e accusato di muovere grosse quantità di cocaina tra il capoluogo ligure e la città jonica.
Sulla Variante. Stavolta lui e il fratello sono stati fermati da una pattuglia del commissariato cecinese. La volante ieri notte faceva servizio sulla variante e si era piazzata sulla carreggiata sud al distributore Shell, tra gli svincoli di Cecina e La California. Verso le 3,30 gli agenti hanno visto arrivare un'auto che procedeva a velocità sostenuta. Era una vettura grigia, una Ford Kuga. A bordo due persone e un cagnolino. Paletta, alt, richiesta di documenti.
Prima intuizione. I due fratelli all'inizio non hanno fatto una piega. «Evidentemente erano sicuri di aver occultato ben bene la droga» commentava ieri in commissariato la dirigente Palma Gagliardi. Tranquilli, dunque. Eppure, mentre l'autoradio gracchiava, gli agenti hanno colto un certo disagio fra i due calabresi. E' stato eseguito il consueto accertamento alla banca dati e, sotto quei nomi, è apparso un lungo elenco di precedenti penali. Così i due fratelli sono stati accompagnati in commissariato. E il disagio è diventato nervosismo.
Seconda intuizione. Addosso non avevano nulla, ma la perquisizione si è estesa all'auto ed è stato giù nel garage che i poliziotti hanno fatto bingo. Ancora una volta, grazie a un'intuizione. La Ford, nuova di zecca, è stata ispezionata a fondo. Sembrava tutto in regola, anche quando è stato ribaltato il divanetto posteriore. Sembrava. Ma c'era un pezzo di moquette e di imbottitura che non quadravano. E' stata scollata la moquette e, dal vano sottostante, sono spuntati alcuni panetti incellofanati. Due erano di eroina, oltre un chilo di brown sugar (522 e 511 grammi). Altri due sacchetti contenevano 373,03 grammi di cocaina «in sasso». In un altro piccolo involucro c'erano 10,2 grammi di eroina dello stesso tipo dei panetti, ritenuta la dose di assaggio.
Sul mercato. Considerando il prezzo medio sul mercato (un grammo di eroina si piazza sui 40-50 euro) e il fatto che quei panetti di brown sugar in stato solido dopo il taglio avrebbero fornito il quadruplo delle dosi, si calcola che l'eroina avrebbe fruttato almeno 200mila euro. Con la coca, anch'essa da tagliare per quattro e spacciata a 100 euro al grammo, sarebbero stati altri 160mila euro. Insomma, quei panetti si sarebbero trasformati in 360mila euro. Centesimo più, centesimo meno.
Tentata fuga. I due fratelli sono stati dichiarati in arresto. Fabio, il più giovane, nonostante le manette ai polsi ha tentato di fuggire dal commissariato ma è stato bloccato. Su disposizione del sostituto procuratore Antonella Tenerani lui e il fratello sono stati trasferiti in carcere alle Sughere. Il loro cagnolino è stato affidato all'Oasi del cane.
L'auto. La Ford è risultata intestata a una donna, sempre di Crotone, incensurata, parente dei due fratelli. I Torromino hanno detto che si erano fatti prestare quella macchina ma che non sapevano niente della droga.
Indagini. Secondo la polizia si tratta di due corrieri di un certo livello. Gente esperta, che si muove secondo regole precise (ad esempio avevano un solo cellulare in due). Avevano pochi soldi, circa trecento euro, e non viene escluso che la droga rappresentasse il pagamento per altre prestazioni. Le indagini proseguono.
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