Italia
Il tribunale dei minori di Firenze lo ha rimesso in libertà
Convalidato il fermo del russo che aveva pestato un ucraino
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CECINA. Convalidato al tribunale dei minori di Firenze il fermo del giovane russo (compirà 18 anni a ottobre) accusato di aver massacrato a colpi di kung-fu un ventisettenne ucraino. Il giudice ha poi scarcerato il giovane, che quindi ora è libero di rientrare in Russia. Resta nei suoi confronti l'accusa di lesioni aggravate, sostenuta dal pm Benedetta Parducci. I fatti di cui è accusato erano avvenuti il 19 agosto nelle campagne tra Donoratico e Castagneto, vicino all'abitazione dell'ucraino. Il giovane russo, in vacanza dalla madre che vive a Cecina con un italiano, aveva espresso apprezzamenti pesanti nei confronti della sorella dell'ucraino. La lite era scoppiata per questi banali motivi e si era trasformata in un pestaggio del più grande. Il russo infatti, esperto di arti marziali, lo aveva mandato all'ospedale con sei costole rotte e la mandibola fratturata. L'ucraino poi era stato trasferito all'ospedale Cisanello di Pisa, ricoverato nel reparto di chirurgia maxillo-facciale e operato per ridurre la frattura mandibolare. Ha una prognosi di 35 giorni. Rintracciato dalla polizia, il russo (che aveva già prenotato un volo aereo per oggi) era stato fermato e condotto al centro di prima accoglienza di Firenze.
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