Il Tirreno

L’uomo si è sentito male appena è entrato in mare, tempestivi ma inutili i soccorsi

Si accascia in acqua e muore

Uno scorcio dei bagni Tahiti alla Mazzanta di Vada
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Uno scorcio dei bagni Tahiti alla Mazzanta di Vada

Tragedia ai bagni Tahiti, vittima un pensionato

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VADA. E' entrato in acqua per rinfrescarsi, ma come ha fatto due passi in mare si è accasciato. Dalla spiaggia lì per lì sembrava che quell'uomo stesse semplicemente nuotando a pancia in giù per osservare il fondo del mare. Invece era svenuto. Appena è scattato l'allarme è stato soccorso immediatamente e portato all'ospedale, ma è morto poco dopo. Il referto parla genericamente di annegamento. Ma non si annega in mezzo metro di acqua e non è escluso che a ucciderlo sia stato un infarto, o comunque un malore.  La vittima si chiamava Pasquale Labate, aveva 83 anni ed era di Empoli. A quanto siamo riusciti a sapere, in passato il pensionato aveva sofferto di cuore e non è un dettaglio da poco.  L'uomo ieri mattina era al mare con la famiglia alla Mazzanta di Vada. Aveva scelto i bagni Tahiti, un punto di riferimento per lui ma soprattutto per la figlia Giovanna Elvira e il genero Roberto Marchi, che frequentano il golfetto vadese da parecchi anni.  Pasquale Labate verso le 10 era in spiaggia proprio con la moglie e la figlia. A un certo punto l'uomo si è diretto verso il mare. Niente lasciava presagire che per lui sarebbe stato l'ultimo bagno. In quel punto l'acqua è molto bassa, al massimo mezzo metro. Labate ha fatto due passi, poi è andato giù. Deve averlo fatto lentamente, perché nessuno dalla spiaggia ha notato alcunché di insolito. Almeno all'inizio. Perché poi la figlia si è accorta che il padre non riemergeva e, anzi, galleggiava immobile nell'acqua. La donna ha urlato, facendo scattare l'allarme. Sono accorsi tutti, dai bagnini dello stabilimento ad altri bagnanti. Tra questi, peraltro, erano presenti anche un infermiere professionista e un anestesista. Insomma, ci sarebbero state tutte le condizioni per poter salvare una persona in difficoltà. Ma Labate era più che in difficoltà. Il pensionato è stato riportato sulla battigia, svenuto ma ancora vivo. A quanto pare aveva anche una ferita alla testa, forse cadendo aveva picchiato contro uno scoglio ed era svenuto. Sicuramente aveva ingerito acqua di mare. Gli sono stati praticati massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca. Nel frattempo è arrivato anche il medico con un'ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano, inviata dal 118. E poi la guardia costiera, con il comandante Alessandro Balisciano.  Labate è stato intubato e portato al pronto soccorso dell'ospedale di Cecina. Ma è stato tutto inutile perché il cuore dell'uomo ha cessato di battere.

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