I giostrai di via Telesio all'ex Cdf: le nostre roulotte sono autorizzate
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VADA. «Noi non campeggiamo, siamo qui per lavorare». Questa è la risposta di Stefano Michelassi alla lettera-protesta inviata al Comune dall'ex Consiglio di frazione di Vada sulla sosta selvaggia nella frazione e pubblicata sul Tirreno di martedì scorso. L'attuale coordinamento di frazione presieduto da Umberto Vannucci, lo ricordiamo, denuncia la sosta selvaggia che, in seguito allo studio fatto dall'amministrazione comunale per il nuovo piano parcheggi, degrada la frazione di Vada, penalizzata da anarchia e disagi. Michelassi lavora al luna park di via Telesio da più di quarant'anni insieme alla sua famiglia e a altre ditte che, come lui, hanno la roulotte sul suolo comunale e pagano regolarmente affitto e nettezza. «In base alle legge 337, che da disposizioni in merito a circhi equestri e spettacoli viaggianti - sostiene Michelassi - abbiamo il diritto di stare qui, rispetto ad altri camperisti che non lavorano e sono in vacanza, dai quali prendiamo le distanze». Che aggiunge «Il comune - prosegue Michelassi - dovrebbe stare più attento a chi ha la licenza di servizio di lavorare a Vada, facendo una distinzione da chi invece approfitta della situazione di disagio, per campeggiare abusivamente».
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