Il Tirreno

«Non ho mai rubato niente era il saldo di un debito»

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 CECINA. «Non ho mai rubato niente in vita mia. Per me essere accusato di furto è un disonore. Ecco perché ho intenzione di chiarire quanto prima quanto è accaduto e rispondere alle accuse che mi vengono mosse». Chi parla è l'uomo denunciato dai carabinieri per il furto di 1100 chili di carne da un magazzino, furto che sarebbe avvenuto la mattina di Ferragosto. Lui, curdo di 31 anni, titolare di una catena di kebab molto conosciuto non solo a Cecina, nega che si sia trattato di furto ma che di fatto lui abbia prelevato quella carne perché vantava un credito nei confronti dei titolari del magazzino. Credito che sarebbe maturato - secondo la ricostruzione fornita dall'uomo - successivamente alla vendita dello stesso magazzino (che in origine era di sua proprietà) ai due connazionali. Quanto alla sottrazione della carne, non si tratterebbe in sostanza di un furto, ma di «un prelievo» che sarebbe avvenuto come corrispettivo del vecchio devito da saldare. Una ricostruzione, questa, che dovrà essere verifcata dagli inquirenti e dai diretti interessati.  Della questione si è interessato anche il responsabile dell'associazione culturale del Kurdistan in Toscana con sede a Ponsacco, Erdal Karabey. «Ho parlato anche con i carabinieri - dice - per spiegare cosa è successo. E tutti e due i protagonisti di questa vicenda si presenteranno con i loro avvocati per chiarire la questione. E' importante per la nostra comunità che non ci siano questi problemi: per noi il furto è un vero disonore».

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