Il Tirreno

FRANCINI (SPC)

Un referendum tra i cittadini

Paolo Francini   (Sinistra per Castagneto)
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Dietro la necessità economica di risparmiare, tagliare ecc. si nasconde un attacco fortissimo a quel poco di democrazia che è rimasta in questo Bel Paese. Con la scusa di tagliare i costi della politica si pensa a sopprimere i piccoli comuni. Da più parti si fa notare che il risparmio economico sarà irrisorio, ma il risparmio di democrazia sarà molto rilevante.  I cittadini saranno rappresentati sempre meno e le istituzioni saranno sempre più distanti. Nel nostro territorio, come sempre, vogliamo essere i primi e subito il sindaco Tinti propone la fusione di Castagneto con Bibbona, il cui sindaco si dice d'accordo, ma concede che prima si debbano sentire le maggioranze politiche; le minoranze, a quanto sembra, non sono considerate degne di essere ascoltate. Peraltro Tinti non fa menzione di voler sentire nessuno sull'argomento. Non siamo contrari alla gestione associata di alcuni servizi, ma fondere comuni significa sopprimere le specificità di ciascun territorio, la sua storia, togliere rappresentanza e senso di appartenenza ai cittadini. Operazioni di questo tipo sono molto antidemocratiche e prefigurano un sindaco che assomiglia molto a un podestà. Chiediamo che su queste proposte i cittadini abbiano la possibilità di decidere: a loro tocca l'ultima parola, attraverso un referendum vincolante. Un pizzico di malizia: non è che questa "fusione" serva a rimettere in gioco qualcuno che altrimenti non potrebbe candidarsi alla poltrona di sindaco alle prossime amministrative?

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