Sicurezza
Togliere il punto azzurro a Caletta è stato un grave errore
Luciano Caparrini (Empoli)
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In ricordo del punto azzurro di Caletta. Non ci rendiamo conto come sia possibile "eliminare" una struttura che era il fiore all'occhiello di Caletta. I volontari della zona, con tanta passione, erano riusciti a creare qualcosa di particolare. Non si trattava del normale stabilmento balneare ma di una grande affiatata, giocosa famiglia. Per i frequentatori era divenuto il "punto" di riferimento per le vacanze estite. A primavera cominciava lo sciamare di pistoiesi, empolesi, fiorentini, pratesi, senesi, aretini che arrivavano a prenotare per la prossima stagione. Questo turismo "familiare ed economico" veniva incrementato dalle tante iniziative dei volontari. Molti di loro si sono alternati in tanti anni ma un ricordo particolare va a Otello e Manrico, i due ideatori dell'aperitivo offerto alle 12-12.30 del famoso Merendero, offerto ai ragazzi a volte anche della spiaggia libera. Il coinvolgimento di un gioco, premiato, dei bambini che pulivano, con i retini, l'arenile dallo sporco e dalle cicche. Le feste notturne sulla spiaggia sempre nei termini di civiltà e rispetto. L'organizzazione di cena a prezzi popolare nel giardino di Caletta e altre iniziative a scopo benefico. Il lavoro che veniva svolto per la stagione da tre o quattro bagnini. L'attrezzatura per i disabili... La disponibilità di docce calde e fredde, di due bagni sempre ben curati e puliti. Coloro che hanno "staccato la spina" hanno commesso un errore di valutazione, di sensibilità, d'incentivo turistico, di socializzazione. Un ringraziamento a tutti i volontari della zona e a tutti quei generosi turisti che hanno sempre collaborato.
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