Toscana
ROSSI (PSI)
Sarebbe un'unione limitata
Alberto Rossi (Psi Val di Cecina)
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Unire un bacino di circa 80-90mila cittadini: l'idea ci trova d'accordo ma arriva in ritardo sulla nostra tabella di marcia e fuori luogo nelle modalità. Solo Cecina ha adottato un impegno a muoversi verso l'unione dei comuni della Bassa val di Cecina con una delibera su proposta proprio dei socialisti e non ci risulta che nessun altro comune si sia mosso. Accorpare i comuni non è solo semplificare i servizi, ma anche mettere le mani nella pubblica amministrazione. Limitare l'unione a Castagneto e Bibbona non è una mossa opportuna. Storicamente Bibbona nasce da una separazione da Cecina. Limitare l'unione a Bibbona e Castagneto significa non avere una visione strategica e continuare a muoversi secondo necessità imposte dalle norme nazionali e regionali, anziché iniziare un percorso che metta insieme tutta la Bassa Val di Cecina o che, nella peggiore delle ipotesi, la riunisca tra un'Unione dei comuni del nord (Rosignano, Santa Luce, Castellina) e quelli del sud (Cecina, Bibbona, Casale, Castagneto, Guardistallo, Montescudaio e Riparbella). Infine crediamo che il vero scopo dell'unione dei comuni della Bassa val di Cecina abbia sullo sfondo la vera necessità di una zona che politicamente ed economicamente non sia schiacciata dalla Val di Cornia e dalla zona livornese. E non si deve pensare a realizzarla perché una legge ce lo impone, ma perché si crede in un nuovo progetto di sviluppo economico ma anche amministrativo dell'area.
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