Il Tirreno

ECONOMIA

Fernanda Signorini Biondi

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ECONOMIA La teoria del tutto e la nottola di Minerva  Massimo Paoli, nel concludere il suo interessante intervento su Il Tirreno, "Lo strapotere sospetto delle agenzie di rating", si domanda chi sono i "veri" leader di questo mercato finanziario impazzito. È una domanda che, a mio parere, già nel suo semplice quanto importante contenuto, conferma il fallimento del "Mercato" (e non solo degli Stati). Le agenzie di rating nel loro essere monopoliste della valutazione contraddicono inequivocabilmente la natura stessa del libero mercato facendolo somigliare più ad un sistema di economia e finanza pianificata piuttosto che ad un veramente libero mercato competitivo. È il paradosso della predica liberista che a partire dagli anni 80 ha ormai sancito la vittoria ideologica del modello di libera circolazione dei capitali su quello dell'economia di piano. Ma i mercati sono davvero liberi?  E, soprattutto, non era proprio l'esistenza di un numero grande di imprese e di attori economici liberi, e non in grado quindi di influenzare il prezzo naturale, il vero principio della libera concorrenza? C'è qualcosa di profondamente incoerente nel continuare a chiamare "libero" un mercato economico che viene di fatto gestito da un sistema finanziario dominato da un numero ristretto di grossi agglomerati istituzionali (fondi comuni, fondi pensione, assicurazioni ed il sistema bancocentrico). La teoria economica liberista non ha solo vinto storicamente sulle teorie keynesiane ma è rimasta l'unica ad essere applicata e ritenuta valida sia a destra che a sinistra, e sia da regimi democratici che non democratici. Ma c'è di più. La sua egemonia ideologica è così invadente che di qui a pochi anni sarà un regime politico comunista come la Cina a confermarne la sua efficacia nel monopolizzare il potere mondiale. Sarà così evidente che il liberismo economico, al contrario del liberalismo politico, non ha bisogno della democrazia per essere efficiente ma, anzi, il connubio con un regime politico autoritario è ciò a cui tende come suo risultato più efficace. La teoria liberista è riuscita in economia a fare ciò che in fisica non è riuscita a fare nessuna teoria; ovvero concretizzarsi in "teoria del tutto". Eppure questa teoria proprio nel predicare l'efficienza del sistema economico entra in contraddizione con se stessa producendo concentrazioni di potere finanziario (e di rating) come non si erano mai viste nella storia.  Hegel sosteneva che la Nottola di Minerva (una specie di civetta, uccello sacro alla dea Minerva, la quale nasce dal cervello di Giove e rappresenta la sapienza) si alza in volo sempre al calar della sera. Con questo voleva dire che ciò che realmente accade in un epoca lo si può comprendere solo quando sta per finire. C'è solo da sperare che una politica veramente liberale e democratica possa alzarsi in volo prima che i danni economici e sociali incalcolabili, che le teorie liberiste in economia e nella finanza stanno provocando all'intero pianeta, volgano al tramonto in un punto ormai di non ritorno per l'abbattimento delle disuguaglianze sociali (vero obiettivo storico della democrazia). Sergio Benvenuti (segretario Circolo Pd Vada) LUNGOMARE Non è ancora finito e già ci ho rimesso due gomme  Un lettore ci scrive a proposito del lungomare di Cecina Mare, lamentandosi che a causa del manto stradale sconnesso ha dovuto sostituire due gomme della sua auto.  No, non è ancora finito, ma è dato per transitabile, in quanto dotato di segnalazioni stradali, orizzontali e verticali: giusto? Il fatto è che passa un'auto più un camion e così via... Dopo pochi giorni escono fuori alcune magagne - vedere per credere - che fanno del male alle gomme della mia macchina (nel frattempo non ci passo più) e che debbono essere comprate nuove! Di chi è la colpa? Mia perché ci sono passato, o di qualcun'altro? Intanto io ci ho rimesso due copertoni, ridotti malino, ma ora nuovi! La spesa non indifferente chi me la rimborserà? Il Comune con la sua brava assicurazione o la ditta che non ha ripianato a dovere il brutto cemento sapendo che una volta reso transitabile andava tutto in malora? Da quale parte si può aspettare una risposta: dal sindaco proprietario della strada o dalla ditta che non ha finito il lavoro? Io sono qui in dolce attesa... Giovanni Servolini (Cecina) DONORATICO CALCIO Il sindaco ci ha snobbato perché non facciamo la A?  Nella mia qualità di responsabile del bar e componente del consiglio direttivo dell'Usd Donoratico vorrei abbracciare affettuosamente tutti i volontari che hanno reso possibile lo svolgersi della 28ª edizione della sagra del pesce presso lo spazio attrezzato all'interno del parco delle Sughere a Donoratico.  Vorrei altresì ringraziare tutti i dirigenti, i cittadini ed i turisti che con la loro massiccia presenza hanno contribuito al grande successo di questa edizione. Unica nota dolente, la totale mancanza, per tutta la durata della sagra, sebbene ripetutamente invitatA, dell'amministrazione comunale nella persona del sindaco e dell'assessore allo sport, i quali sarebbero stati ospiti graditissimi specialmente nell'ultima serata, nella quale è stata presentata la squadra che parteciperà al prossimo campionato di prima categoria. Perché non facciamo la serie A? Roberto Miliani (Donoratico) AMBIENTE Rendiamo ancora più agevole l'uso delle fontanelle  L'Idv di Cecina esprime grande soddisfazione per la risposta che i cittadini cecinesi hanno dato all'installazione delle "fontane alta qualità" per l'erogazione di acqua potabile. È sotto gli occhi di tutti che l'introduzione di queste fontane ha avuto una risposta positiva, infatti tutti i giorni sono centinaia i cittadini in fila per riempire bottiglie d'acqua. Siamo particolarmente felici per l'impatto ambientale che questa scelta ha: riutilizzare sempre le stesse bottiglie (meglio se di vetro) fa diminuire sensibilmente la quantità e il volume dei rifiuti prodotti. Facciamo quindi appello a tutta la cittadinanza ad usare le due fontanelle pubblica alta qualità presenti a Cecina al posto di comprare le bottiglie di plastica: oltre alla diminuzione dei rifiuti il cittadino avrà il vantaggio di risparmiare, in quanto l'acqua erogata è del tutto gratuita. Proprio perché sono tanti i cittadini che utilizzano le fontanelle Aq, l'Idv Cecina chiede al Sindaco Benedetti: 1) di installare una tettoia sulla fontanella in piazza Carducci (in modo da evitare che gli utenti si bagnino quando piove o si scottino al sole durante l'estate); 2) quanto prima di promuovere l'installazione di almeno altre due fontanelle pubbliche AQ: una a marina di Cecina, l'altra al palazzaccio. Paolo Bertolini (Italia dei Valori Cecina) LA TESTIMONIANZA L'indifferenza della gente mi ha davvero disgustato  Sono una signora alle soglie degli 80 anni e voglio raccontare ai lettori del Tirreno quello che mi è capitato recentemente al mercato di Cecina. Mi trovavo presso un banchetto, quando una signora molto più giovane di me ha avuto un malore e si è accasciata tenendomi una mano. Io, per non abbandonarla, ho chiesto aiuto ma nessuno si è mosso. Tranne un ambulante, che ha telefonato al 118 per chiedere un'ambulanza. Nel frattempo, nell'assoluta indifferenza della gente, con la poverina svenuta, ho deciso di agire da sola e, visto che nessuno si degnava di ascoltarmi, sono andata a comprare un cuscino da metterle sotto la tesa, poi le ho sollevato le gambe. Dopo poco è arrivata l'ambulanza con il personale addetto che si è peso cura del caso. Ho scritto questa lettera perché sono rimasta disgustata dell'accaduto e quando mi sono allontanata, evidentemente anche a causa della grossa emozione, sono stata colta da un leggero malore. So che otterrò poco o niente, perché la gente continuerà a non curarsi del prossimo, ma spero almeno di sensibilizzare l'opinione pubblica. Anche un pochino... mi basterebbe.

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