Finanza
Dal Comune Sos alle banche
Alessandra Bernardeschi
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Un istituto di credito Convenzione con 4 istituti di credito per aggirare il patto di stabilità
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ROSIGNANO. L'amministrazione comunale ha stipulato quattro convenzioni con altrettanti Istituti di credito della zona per riuscire a pagare, nei tempi stabiliti, le ditte che eseguono lavori sul territorio. Praticamente le Banche anticiperanno tutta la somma alle imprese ed il Comune avrà un anno di tempo per saldare i conti agli istituti. «Non è un problema di risorse - spiega il sindaco Alessandro Franchi - ma di rispettare i limiti del Patto di stabilità impostoci dal governo». In poche parole, il Comune avrebbe in cassa tutte le risorse necessarie per pagare i lavori di cantieri già aperti o programmati per i prossimi mesi ma l'inasprimento dei limiti del Patto di stabilità rende impossibile spendere le cifre stanziate. «Tanto per capirci - spiega Franchi - fino a tre anni fa per i lavori pubblici e le manutenzioni il comune aveva a sua disposizione fino ad un massimo di 15 - 17 milioni di euro. Con i tagli del Patto di stabilità del 2011 e 2012 il limite è stato abbassato ad un massimo di 4 milioni di euro». Al momento sono quattro gli istituti bancari che hanno sottoscritto la convenzione con il comune: Cassa di Risparmio di san Miniato, Cassa di Risparmio di Firenze, Banca Gruppo Interesse di San Paolo e Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, «ma siamo in contato anche con altri istituti di Credito della zona - continua il sindaco -: in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando il Governo doveva sbloccare le risorse a disposizione dei Comuni; inasprire i limiti del patto di stabilità vuol dire bloccare i lavori programmati. Infatti il Patto di stabilità va a colpire sopratutto il comparto dei lavori pubblici e delle manutenzioni. E questo nonostante le risorse ci siano». Da qui dunque l'accordo con le banche. «Che anticiperanno le fatture rispetto ad un credito certificato dall'amministrazione comunale. Così facendo la ditta avrà subito liquidità in cassa ed il comune avrà dodici mesi di tempo per saldare le banche». Ovviamente c'è un tasso di interesse «che si aggira attorno all'uno per cento, ma stiamo valutando - dice Franchi - se possiamo farci carico anche di questa piccola spesa. Un'ulteriore forma di agevolazione per le aziende». Un passo decisivo dunque, anche per non interrompere lavori già iniziati e cantierati ma anche per sopperire alle necessità del territorio. «Ad esempio abbiamo a disposizione 700 mila euro per le asfaltature. Opere che fino ad ora non abbiamo potuto attivare nonostante i soldi ci fossero. Adesso siamo sicuri che almeno una parte di queste opere potrà iniziare a settembre - conclude il primo cittadino - mentre il grosso dei lavori sarà spostato a primavera».
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