La manifestazione
Comune di Bolgheri? L'idea piace
Divina Vitale Rino Bucci
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La piazza di Bolgheri I pareri si dividono ma la maggioranza degli intervistati è favorevole
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CASTAGNETO. Bolgheri nuovo nome del comune unico di Castagneto e Bibbona? La proposta del sindaco Fabio Tinti condivisa da Fiorella Marini fa discutere. «Idea divertente - dice Roberto Creatini, da tutti affettuosamente conosciuto come il sindaco di Bolgheri - Bolgheri è un nome di richiamo, per i servizi non cambierebbe niente, non credo che saremmo facilitati in qualche modo». Secondo Luciano Leonardi, castagnetano doc e presidente della squadra del cinghiale del colle, «l'accorpamento può essere una mossa giusta per servizi migliori e diminuzione delle spese. Sul nome potremmo trovare un accordo». Perplesso Francesco Irrera, rappresentante della filarmonica di Castagneto: «Già i fondi non esistono, figuriamoci con ulteriori spartizioni. E gli assessorati? E poi sono un tradizionalista, non si può cancellare la storia». Per l'ex europarlamentare e sindaco di Castagneto Monica Giuntini «lavorare sull'unione dei comuni va bene ma concentriamoci sui contenuti prima che sul nome. E coinvolgiamo la comunità». Secondo Angelo Granatiero (Associazione per Castagneto) «è un'idea di marketing e non la capisco nè da un punto di vista storico nè politico». Contrario il presidente della Pro loco di Marina e Donoratico Alessandro Soraci: «Proposta poco equilibrata, si tratta di accorpare comuni con necessità differenti, già è faticoso unire le quattro frazioni del nostro... E le risorse? Infine pensare di ridurre i costi vuol dire anche mandare a casa tanti impiegati? A queste persone il lavoro va comunque garantito e allora di che costi in meno si parla?». Favorevole il marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, divertito dalla proposta del nome unico: «Trovo che l'unione sia un'ottima idea ma sul nome non sono d'accordo. Mi pare improponibile imporre ai bibbonesi e castagnetani il nome di una frazione di circa 50 abitanti. Va comunque reso merito a Tinti di questa mossa, di questo slancio comunitario. E lancio una proposta al cugino Gaddo: ma perché non lo chiamiamo Gherardesca?». Ringrazia il conte Gaddo della Gherardesca «ma non sono più i miei tempi - dice ridendo - e poi mio cugino non considera che loro, gli Incisa, ci sopravanzano con il lavoro che hanno fatto negli ultimi vent'anni. Noi restiamo la storica costola. Per la storia i Gherardesca, per i vini Antinori, Incisa, per le barche Filippi ecc. Tinti stavolta ha ragione, Bolgheri è il marchio più forte. Non pensavo che il sindaco fosse un uomo di marketing e mi congratulo». Reazioni tra il divertimento e la curiosità tra le personalità che frequentano il territorio bibbonese. A differenza di chi nel piccolo borgo è nato e cresciuto il loro campanilismo è molto soft. «Ho letto della proposta - dice Luciano Zazzeri, chef del ristorante la Pineta di Marina di Bibbona - e un po' mi ha lasciato perplesso. Personalmente non ho riserve contro Bolgheri, oltretutto gli Zazzeri vengono proprio di lì. Certo, un nome così importante potrebbe fare bene al turismo di Bibbona. Però con il campanile non si scherza e una fusione così non si può fare di pancia, servono tempo e calma. Sarebbe anche utile che gli amministratori consultassero chi lavora per il territorio da oltre 50 anni». Sempre provocatorio Oliviero Toscani. Abita a Casale ma non è raro vederlo tra Bibbona e Bolgheri. «Sono d'accordo - dice il fotografo - anzi ci mettano dentro anche Casale e le altre amministrazioni. Dovrebbero costituire un'unica realtà livornese. Meno politici ci sono in giro e meglio è. Non tutti qui sono all'altezza. Che vadano pure a casa». Carlo Mazzacurati, regista della Passione, si dice felice: «Ne sarei lieto - spiega divertito - anche perché la mia proprietà è proprio al confine con Bolgheri e i miei fratelli vivono nel comune di Castagneto. Ma i residenti, visto il campanilismo toscano, non so come la prenderebbero». Dal fan club alla California, Giuliano Bettini padre del ct di ciclismo commenta: «Sarebbe una novità interessante ma conoscendo il campanile di Bibbona ci sarà di discutere. Se si andasse verso il miglioramento accetterei anche questa piccola rivoluzione»
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