Il Tirreno

Castagneto e Bibbona uniti

Ma Bolgheri sarà Comune?

2 MINUTI DI LETTURA





 BOLGHERI. Tra qualche anno il cartello piazzato all'inizio del viale alberato caro al Carducci potrebbe essere sostituito. Al suo posto uno nuovo, non più con la dicitura "Bolgheri". Un altro più grande con la scritta "Comune di Bolgheri". È il suggestivo scenario che viene alla mente dopo la proposta di fusione tra Castagneto e Bibbona avanzata dal sindaco Fabio Tinti. Proposta accolta dalla collega di Bibbona, Fiorella Marini. Ma, Tinti ha fatto di più e insieme all'idea ha anche lanciato il possibile nome della neonata amministrazione. E ha calato il carico da dieci: Bolgheri. Un nome, una garanzia in tutto il mondo. «Non è un'iniziativa nata dal caldo estivo - dice Tinti - ma il risultato di un forte convicimento. Ci credo. La fusione è un strada percorribile in vista delle prossime amministrative. Andiamo solo ad anticipare uno scenario che investirà altre località a breve. Anzi, dico di più: in futuro è auspicabile un'unica amministrazione della Bassa val di Cecina. Sarebbe un comune fortissimo. La perla degli etruschi». Sul nome del nuovo ente Fiorella Marini non si sbilancia più di tanto. Però, apre alla fusione. «Già saremo costretti a unificare diversi servizi, quindi penso che non sia sbagliato valutare anche l'ipotesi fusione - dice - ma coinvolgendo i cittadini e le rispettive forze di maggioranza». Comune di Bolgheri sei d'accordo? Esprimi il tuo parere sul sito del Tirreno. (SERVIZIO A PAGINA 3)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze