Il Tirreno

Due mesi di sport per 14 ragazzi del Saharawi

Alberto Mangiantini
Il gruppo dei ragazzini insieme agli amministratori
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Il gruppo dei ragazzini insieme agli amministratori

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 ROSIGNANO. È arrivato il momento dell'addio per i 14 bambini saharawi, dieci maschi e quattro femmine, ospiti da due mesi presso il villaggio Il Pontile di Vada, all'interno del progetto "Sport saharawi", finanziato con i proventi della prima edizione della Festa dello sport, svoltasi nel giugno del 2010.  Un progetto al quale il comitato per il gemellaggio, il coordinamento toscano dell'associazione saharawi, lo Sporting club di Rosignano e l'amministrazione comunale lavorano dallo scorso gennaio. Quando il presidente dello Sporting club Luigi Marino si è recato un mese nel centro di educazione allo sport di Ismara, dove ha iniziato il percorso con i bambini Saharawi mettendo le basi per la scuola calcio estiva, con la quale i 14 bambini hanno partecipato a due tornei amichevoli, uno a Rosignano e l'altro a Cascina, vincendo una coppa che il rappresentante del Fronte Belisario Mohammed Zerga ha donato al sindaco per ringraziarlo dell'ospitalità. «Sono stati 2 mesi belli ed intensi - ha spiegato Luigi Marino, che ha anche allenato i giovani atleti - con due allenamenti a settimana a cui hanno partecipato sia i ragazzi che le ragazze, nei campi offerti dallo Sporting Club, che si è anche preso carico di tutte le spese per le attrezzature ed inviando anche ad Ismara un po' di materiale». Marino ha poi spiegato come lo scopo dell'iniziativa fosse quello di far divertire i ragazzi, mettendo in primo piano il problema del popolo saharawi. Soddisfatta la presidente del comitato di gemellaggio Alice Prinetti, che ha spiegato come tutti i ragazzi, nati tra il 2002 ed il 2004, abbiano seguito tutto il programma di visite mediche previsto per l'attività sportiva, che ha permesso anche di mettere gli occhiali ad un bambino affetto da astigmatismo grave. Prinetti ha poi ringraziato i sette giovani volontari del progetto Io Partecipo '11, Serena Villani, Antonio Gentile, Simone di Pietro, Lorenzo Di Salvo, Anna Notabuono, Arianna Rotei, che hanno aiutato l'associazione nella gestione dei bambini al di fuori dell'ambito sportivo, e l'amministrazione, unica in tutta Italia a permettere ad una comunità numerosa di ragazzi saharawi la permanenza per due mesi in un'unica struttura. Un'amministrazione comunale presente con il sindaco Alessandro Franchi e l'assessore Elena Ciaffone, i quali hanno ringraziato la società Solvay, proprietaria della struttura che ha ospitato i bambini, ricordando anche loro la necessità di tenere sempre alta l'attenzione sulla questione del popolo saharawi, ed in particolar modo «sulla questione della donna, unica in tutto il mondo islamico a godere di diritti pari a quelli degli uomini». Elena Ciaffone e Mohammed Zerga hanno ricordato che il 26 settembre si svolgerà, col patrocinio del Comune di Rosignano, una conferenza delle donne saharawi, il collaborazione con il tavolo della pace e con la commissione pari opportunità.

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