Sicurezza
Crom, scoppia la bufera sui conti in rosso
Mario Moscadelli
Tudisco: «Servizi da rivedere». Loprete: «Colpa dei tagli del Comune»
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ROSIGNANO. Rosso. Profondo rosso per la società delle farmacie comunali. Il bilancio 2010 della Crom - la srl partecipata del Comune di Rosignano, ma che vede quote anche di Castellina e Montescudaio - si è chiuso con una perdita d'esercizio di quasi 100mila euro. Un segno negativo che non piace alla giunta-Franchi, ma nemmeno ai sindaci dei due Comuni collinari. E in questi giorni è in atto una riflessione sui servizi attualmente gestiti dalla società presieduta da Patrizio Loprete, coordinatore locale dell'Idv. Non si esclude che, per far quadrare i conti, sia esternalizzata la gestione dei cimiteri. «È un passivo che merita sicuramente attenzione - spiega Gennaro Tudisco, assessore alle finanze del Comune di Rosignano - e che di sicuro non può essere ripetuto anche nel 2011». Il bilancio. Ecco alcune delle voci più significative dell'ultimo bilancio della Crom. L'esercizio 2010 si è chiuso un saldo negativo di 94.056 (nel 2009 era stato di - 59.918). I ricavi netti sono stati di 3.653.383 (3.032.960 dal settore farmacie e 620.423 dal settore cimiteri): - 30mila rispetto al 2009. Aumentato il costo del personale: da 935mila euro a 1.015mila euro. I Comuni. Quello che preoccupa, dunque, è che il rosso aumenta. Ma da cosa dipende questo passivo? Secondo Tudisco da due fattori in particolare. «Primo: le farmacie gestite da Crom hanno all'interno personale con contratto da ente pubblico, che rappresentano costi altissimi. Secondo: la gestione dei cimiteri è molto faticosa, visto che le tariffe applicate sono di tipo sociale. E allora ecco che è in corso una riflessione per capire come risollevare i conti della società. Stiamo aspettando i dati del primo semestre del 2011 per prendere delle decisioni». Tra le ipotesi l'esternalizzazione dei servizi cimiteriali. «È una delle strade possibili. Sprechi? Non è questo il problema, visto che sotto la presidenza Loprete si è dato il via ad una efficace campagna di razionalizzazione delle spese. Sulle farmacie, però, serve una centrale-acquisti e aumentare il fatturato, anche se in questo momento non è facile vista la crisi che attanaglia i parafarmaci. Comunque, la Crom è destinata ad andare avanti». Il Comune di Castellina, tuttavia, ha attivato una commissione per studiare in profondità il caso. Montescudaio, invece, rimane alla finestra «anche se - spiega il sindaco Pellegrini - questa società era nata per produrre utili. Comunque, Comuni come il nostro entro fine dicembre potranno avere solo una partecipata». Il presidente. Ma per l'attuale presidente di Crom, Patrizio Loprete, la principale causa di questo bilancio in perdita è un'altra: «Il taglio da 50mila euro - dice Loprete, che precisa come la sua presidenza sia partita «da fine agosto del 2010» - che il Comune ha fatto sulle risorse da destinare a Crom nell'ultimo bilancio di variazione. A questo va aggiunto il minor contributo della Regione. Comunque, siamo sicuro di azzerare questo passivo con l'esercizio 2011».
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