Finanza
Proteste per la sosta selvaggia
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I basso auto e camper parcheggiate lungo via Telesio a Vada Vada, l'ex Cdf contro il Comune: «Inascoltati»
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VADA. «In questi giorni a Vada i parcheggi scoppiano di auto e la sosta selvaggia dilaga». La protesta arriva dal coordinamento di frazione, l'ex Cdf. «Per anni l'ex Consiglio di frazione di Vada - spiega Umberto Vannucci in una lettera spedita anche al Comune - ha lanciato un appello sul problema parcheggi all'interno della frazione: non per il gusto di fare polemica, bensì nell'ottica di una sosta che evitasse disagi. Purtroppo poco si è fatto e poco si riesce a controllare». Vannucci spiega che «avevamo indicato lo spostamento delle attività circensi dal piazzale Telesio e questo è stato fatto riassettando in modo parziale lo sterrato per dare una parvenza di parcheggio. Parcheggio sul quale è stata installata la segnaletica di divieto di sosta per camper. Al tempo spesso, avevamo caldeggiato lo spostamento dei carrozzoni e delle roulotte degli appartenenti ai luna park, individuando come alternativa il parcheggio ombreggiato di via del Porto. Purtroppo questo non è stato fatto. Anzi i loro mezzi sono aumentati in modo molto evidente finendo con lo sconfinare all'interno del parcheggio sterrato con divieto, con la conseguenza che anche i camperisti si sentono così giustificati a contravvenire a tali divieti, sostando e campeggiando impuniti per lunghi periodi». Per Vannucci «le infrazioni continuano nel parcheggio del cimitero e lungo la via del Porto. Le auto vengono parcheggiate ovunque: dentro il parco comunale, nei campi fin dove le ruote non sprofondano, davanti al cancello della pineta del fortino del pontile. E pensare che quel cancello non serve solo per accedere alle pompe della Solvay, ma anche per l'accesso ai mezzi di emergenza». Secondo l'ex Cdf «i vigili urbani, nei loro passaggi, sanzionano alcuni trasgressori ma purtroppo la loro presenza è poca per frenare questa continua ed incessante invasione. Lo studio fatto dall'amministrazione per un piano-parcheggi dell'intero comune evidenzia delle lacune, che al momento penalizzano Vada, dove vige una grande anarchia. E ci sembrano lontani i tempi in cui riusciremo a colmare la lacuna di carenza di aree sosta camper efficienti e parcheggi che abbiano le connotazioni di tale nome: non campi sterrati privi di un minimo di attrezzature a partire dai cestini rifiuti. Arduo ipotizzare un servizio navetta che giustificasse anche il prezzo di una sosta. Il sospetto è che si voglia scoraggiare il "turismo di massa" su Castiglioncello e Rosignano dandogli in alternativa la possibilità d'invadere Vada che in questo caso diventa strategica e finendo così per collassarla impunemente».
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