Il Tirreno

Autocertificazione e indicatore Isee, nessuna circolare: le notizie apprese dai giornali e dal web

Farmacie tra redditi e incertezza

Da oggi scattano i ticket aggiuntivi in un clima di confusione

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 CECINA. Da oggi in fila in farmacia con reddito alla mano. La normativa nazionale varata dal Governo, infatti, impone la compartecipazione dei cittadini alla spesa pubblica sanitaria, prevedendo una spesa aggiuntiva per l'acquisto di farmaci, per le visite specialistiche, per le prestazioni radiologiche e per gli esami di laboratorio. Ma queste ultime ore vedono protagoniste, anche nella nostra zona, disinformazione e incertezza.  Mentre il responsabile sindacale per la Bassa Val di Cecina del Fimmg (sindacato medici di base) Gianfranco De Feo dichiara che, per quanto riguarda la sua categoria, il problema non si pone perchè la responsabilità del medico di famiglia in questa situazione è davvero marginale, alla farmacia Marchionneschi dichiarano di basarsi sulla fiducia dell'autocertificazione e si rimette alle autorità competenti il compito di vigilare sulla veridicità di quanto dichiarato dal paziente.  «La nostra preoccupazione più grande è l'utenza», sostiene il dottor Giordani, titolare dell'omonima farmacia di Donoratico. «Sebbene il programma di spedizione della ricetta medica sia aggiornato e funzionante - continua il titolare della farmacia di Donoratico - il pensiero va alla cittadinanza che, nonostante l'attività informativa da noi promossa, si trova in una condizione di assoluto disagio».  Situazione condivisa anche dalla farmacia comunale della Vallescaja, la quale dichiara di non aver ricevuto alcuna circolare in merito alla manovra sanitaria e che si è trovata ad apprenderele notizie direttamente da internet e dai giornali locali. A partire da oggi chiunque si presenterà in farmacia per acquistare un farmaco dovrà presentare la propria dichiarazione dei redditi.  Dal ministero fanno sapere che il ticket aggiuntivo quindi proporzionato al reddito familiare risultante dalla denuncia dei redditi del dichiarante o, in alternativa, all'indicatore Isee (indicatore della situazione economica equivalente), che tiene conto del reddito, del patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche del nucleo familiare.  Fatta eccezione per le categorie esenti (reddito inferiore a 36.151,98 euro, pensioni sociali, disoccupati...) tutti i cittadini dovranno recarsi in farmacia consapevoli della propria fascia di reddito. Al momento del pagamento, infatti, avverrà l'inserimento dei codici specifici nella ricetta stessa e la firma nello spazio apposito per l'autocertificazione.  Il ministero della Salute e la Regione Toscana sostiene che l'eventuale evasione del ticket su dichiarazione non vera o falsa attestazione comporta il recupero degli importi non pagati e la trasmissione degli atti all'autorità giudiziaria competente per l'applicazione delle sanzioni previste.  A questo proposito l'Asl 6, in collaborazione con l'agenzia Equitalia Gerit spa, ha messo in atto un procedimento di controllo e riscossione di eventuali ticket non pagati derivanti da false autocertificazioni; a partire da oggi, infatti, ogni ricetta consegnata in farmacia, verrà poi inviata al Servizio farmaceutico regionale dove, attraverso controlli incrociati, Equitalia provvederà alla verifica dei redditi denunciati. L'ufficio stampa dell'Asl 6 fa sapere, inoltre, che i controlli saranno capillari e non campionari, in modo da garantire alla cittadinanza un servizio trasparente. (ALTRI SERVIZI A PAG. 2 E 3)

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