Attenzione
Guerra delle elemosine nel piazzale della Coop per il monopolio dei carrelli, in carcere un ventisettenne
Arrestato per aver terrorizzato i barboni
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Il piazzale del supermercato Coop a Rosignano SolvayFermato dai carabinieri mentre ne minacciava uno con un collo di bottiglia
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ROSIGNANO. E' una guerra tra disgraziati quella scoppiata sabato mattina (ma i carabinieri hanno aspettato due giorni per darne notizia) nel piazzale della Coop di Rosignano Solvay: la guerra del carrello. E' un sottoracket della disperazione quello che è emerso mettendo il naso nell'ambiente degli sbandati e senzatetto che popolano il piazzale del supermercato; gente che chiede l'elemosina direttamente o attraverso il sistema del carrello della spesa: lo dia a me, lo riporto io al suo posto così mi riprendo l'euro. In questo ambito un giovane è stato arrestato per estorsione, minaccia aggravata, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Stando alle accuse aveva terrorizzato un po' tutti pretendendo di avere il controllo totale di quel microcosmo rappresentato dal piazzale della Coop: la «sua» zona. Si chiama Michael D'Aiuto, ha soltanto 27 anni e gli vengono attribuiti numerosi precedenti penali. Nel caso in questione, avrebbe puntato il collo di una bottiglia rotta alla gola di un altro senzatetto gridandogli «Ti ammazzo! Ti taglio la faccia se non te ne vai!». Oggetto del contendere sarebbero stati appunto i carrelli con le monete da un euro. D'Aiuto avrebbe voluto allontanare l'altro dal piazzale, in modo da avere il monopolio della raccolta. Erano le dieci quando sono intervenuti i carabinieri ma, malgrado la loro presenza, D'Aiuto avrebbe continuato a minacciare il rivale. Dopo aver gettato a terra il collo di bottiglia, il giovane ne avrebbe rotta un'altra scagliandosi verso il clochard «ribelle». E' stato bloccato e disarmato e, al termine di una colluttazione, è stato messo sull'auto dei militari e portato in caserma. Qui, spiegano ancora i carabinieri, avrebbe danneggiato alcuni arredi con calci e pugni, prima di essere di nuovo bloccato e calmato. Alla fine è stato portato alle Sughere. Successivamente sono stati condotti accertamenti sul piazzale della Coop. I carabinieri avrebbero raccolto numerose testimonianze di clienti e turisti secondo i quali D'Aiuto in passato avrebbe già spaventato e minacciato gli altri barboni per la gestione dei carrelli, che alla fine della giornata gli avrebbe procurato una cinquantina di euro.
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