Sicurezza
Palumbo: telescopio e passione
L'uomo che al porto ti fa vedere le stelle
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Palumbo col telescopio 1 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. È diventato un'attrazione semplicemente piazzando il suo telescopio appena fuori dall'ingresso del Porto Cala de' Medici. Lui si chiama Vincenzo Palumbo, appassionato di astronomia, tanto da mettere a disposizione quasi tutte le sere d'estate - «quando mia moglie me lo permette», scherza - il suo telescopio a chi passa per dare uno sguardo lassù. È socio dell'Alsa, Associazione livornese scienze astronomiche, associazione di appassionati di astronomia che si occupa principalmente di divulgazione. Tanti i passanti che si fermano incuriositi dal grosso attrezzo bianco che spicca nel buio e dall'immancabile capannello di persone che si crea attorno. Tanti anche gli habitué che sanno di trovare lì Palumbo e lo salutano con un: «che si vede stasera Vincenzo?». «Sono tre anni - spiega - che d'estate porto qui il mio telescopio; mi sono appassionato all'astronomia e vorrei trasmettere e diffondere questa passione alla gente. Il primo telescopio che comprai era un regalo che feci a mio figlio; lui, dopo poco, si stufò e lo accantonò; io invece ne comprai uno più grande e poi uno più grande ancora, fino a quello che ho oggi che è un 20 millimetri e adesso sto pensando di prenderne uno ancora più potente». Napoletano d'origine, Palumbo vive a Rosignano da 30 anni e lavora all'Eni di Livorno. (c.c.)
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