Il Tirreno

Campo da calcio abbandonato

Al.Be.
I vetri rotti della finestra di uno spogliatoio
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I vetri rotti della finestra di uno spogliatoio

Vetri rotti, bottiglie, recinzione tagliata e bivacchi notturni Un impianto senza gestione che è alla mercè dei vandali

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 CECINA. Più che un campo da calciotto è una terra di nessuno.  Quel terreno di gioco all'incrocio tra via IV novembre e via Magona, nato anche per sopperire alla necessità di spazi e campi da calcio per le tante associazioni sportive della città, a tutti gli effetti sta precipitando nel degrado più totale.  Un vero peccato, perché la struttura, completato da oltre tre anni ma mai data in concessione, non è mai stata utilizzata da alcuna associazione. Questa volta non c'è neppure bisogno di una denuncia, come ripetutamente fatto dal comitato nato tra i residenti, perché bottiglie, lattine di birra, vetri rotti e grondaie si vedono fin dalla strada.  Accanto al campo, infatti, era stata costruita una struttura che ospitasse spogliatoi perfettamente attrezzati. Pensare che il comitato dei residenti, nel novembre del 2008, era preoccupato che le squadre potessero giocare fino a tardi creando rumori molesti.  È andata molto peggio: il campo è diventato, con l'oscurità, un bivacco notturno. Per non dire un bagno a cielo aperto. Tra i rifiuti, infatti, è possibile trovare anche mutande e pannolini.  Nei giorni scorsi qualcuno ha pensato bene di rompere uno dei vetri, mentre un anno fa per due volte erano stati imbrattati (e ripuliti a spese del comune) i muri. Le grondaie sono praticamente distrutte e dalla sala macchine esce da mesi acqua, una perdita divenuta maleodorante a causa anche della muffa. Per non parlare dei rifiuti accumulati, dell'odore di urina e del campo stesso, con la rete di recinzione aperta come un groviera.  La porta d'ingresso se la sono portata via già da tempo.

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