Italia
Perché prendersela con Poli?
Giancarlo Querci (coordinatore di Governare Bene)
La pallavolo è diventata un caso politico
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Fosco Degli Innocenti per conto di Fosco Ittica, ha inviato una lettera al sindaco Tinti e ai gruppi consiliari, poi apparsa sulla stampa, per denunciare una vicenda che ha avuto come protagonisti la Pallavolo Donoratico e la sua azienda. Una iniziativa inusuale, non diretta a recuperare un credito, ma ad evidenziare l'inopportunità che una persona che faceva parte di quella società sportiva possa ricoprire degnamente una funzione pubblica come quella di assessore. Un attacco personale nei confronti di chi, oggi amministratore comunale, ha fatto parte insieme ad altri di un consiglio del quale non ricopriva la massima carica. Altri nomi non sono stati menzionati. Non che io ritenga lo dovesse fare, ma per constatare che con la estrapolazione da quel gruppo di dirigenti della unica persona di Franco Poli, la questione più che un contenzioso di carattere economico, dopo più di un anno, si è voluta trasformare in una questione politica, partendo da un giudizio morale. Una questione che in quanto divenuta politica, ha visto l'intervento sia della destra che della Sinistra per Castagneto, come nel loro pieno diritto. Sinistra per Castagneto è arrivata alla enfatica conclusione che "ben altri valori dovrebbero apprendere i giovani dalla pratica sportiva..." Affermazioni sottoscrivibili, che riempiono le pagine di ogni programma elettorale, condite da una richiesta alquanto retorica. Franco Poli ha lavorato per la Pallavolo e negli ambienti sportivi per quasi trent'anni, con le ragazze, in serie D, C, B, Z, in palestra, in società con importanti settori giovanili. In quasi 30 anni, due anni di serie A, con un buon nucleo di giocatrici di Donoratico. Ciononostante si evocano analisi del sangue su una certa visione dello sport. Anche la tempistica non è delle migliori. Governare Bene della questione etica, morale, in politica e nell'amministrazione ne ha fatto una delle ragioni fondanti, dalla sua nascita. Franco Poli si è sempre riconosciuto in questi principi. Nella vicenda della Pallavolo, che ha vissuto collegialmente insieme ad altri negli eventi sportivi e nelle traversie finanziarie, non si è sottratto ai suoi doveri. Pagando di persona, anche in termini monetari, chi faceva parte di quel consiglio. Allora il giudizio vuole essere morale, vuole essere politico? Bene, per quello politico noi riteniamo che Poli debba essere giudicato per il suo lavoro di amministratore comunale. Quello morale sarebbe plausibile se ai suoi doveri si fosse sottratto, e avesse concorso in modo specioso a danneggiare qualcuno. Cosa che non risulta. In questo caso non hanno prevalso obbiettività e ragionevolezza, come nella stragrande maggioranza degli altri casi che hanno visto rapportarsi la vecchia Pallavolo Donoratico con i suoi partner commerciali e sportivi. Come, se del caso, dovranno essere verificati tutti i passaggi relativi al rispetto del regolamento per l'utilizzo del Parco delle Sughere per lo svolgimento delle feste.
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