Il Tirreno

Le reazioni: «Sbagliato partire in pieno agosto». E c’è chi segnala problemi per la privacy

In farmacia col commercialista

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Titolari preoccupati: «L'autocertificazione del reddito allunga i tempi»

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CECINA. Spiazzati no. Perplessi, indubbiamente. E anche preoccupati, seriamente preoccupati. Primo, perché la manovra sui ticket in pieno agosto, obbligherà a fare i conti con valanghe di persone alla cassa, non essendo ancora scemato «l'effetto Ferragosto». Secondo, perché martedì prossimo, c'è da giurarci, in farmacia sarà un po' come al mercato, tanti sono ancora i turisti in zona (e i residenti) che non conoscono nel dettaglio le novità introdotte. Terzo, perché la storia dell'autocertificazione del reddito (o la documentazione Isee da mostrare) obbligherà loro a impiegare più tempo per servire i clienti. Ciò significa più richieste di spiegazioni, più file, dunque più attese.  Anche i farmacisti cecinesi, come gran parte dei colleghi toscani, sono seriamente preoccupati per quel che potrà succedere da dopodomani quando entrano in vigore i nuovi ticket sui farmaci. Esenzione per chi ha un reddito familiare lordo sotto i 36.151 euro, 1 euro a confezione (massimo 2 euro per ricetta) per chi ha redditi compresi tra 36.151 e 70mila euro, 2 a confezione (massimo 4 euro per ricetta) tra 70mila e 100mila che arrivano a 3 euro a confezione (massimo 6 euro a ricetta) per chi ha un reditto familiare sopra i 100mila euro.  «La comunicazione dell'introduzione dei nuovi ticket - spiegano dalla farmacia Bertelli - è arrivata ieri (venerdì per chi legge, ndr) - ed indubbiamente temiamo che da martedì prossimo, nelle farmacie, ci sia un rallentamento dal momento che ogni cliente con la ricetta deve dichiarare anche la propria categoria di appartenenza per reddito. Ci è stato consegnato un timbro che apponiamo sul retro della ricetta. Ma il il cliente deve compilare la fascia di reddito che lo interessa e questo, inevitabilmente, comporta un rallentamento dell'attività».  «Indubbiamente ci sarà un po' di disagio - affermano dalla farmacia Giovannetti di S. Pietro in Palazzi - anche perché la maggior parte delle persone non sono informate». Per i faemacisti dietro al banco, di conseguenza, i primi giorni saranno cruciali perché dovranno probabilmente rispondere alle domande e alle richieste dei clienti. Insomma, oltre a servire e a consigliare, dovranno fare anche attività di consulenza.  Perché se la Regione Toscana e l'Asl 6 stanno predisponendo depliant e materiale informativo sui nuovi ticket, è altrettanto vero - come fanno notare i farmacisti - che c'è davvero poco tempo per fare informazione e il grosso del lavoro, quasi sicuramente, ricadrà sulla categoria. Perplesso anche il dottor Giordani, dell'omonima farmacia di Donoratico. «E' un pasticcio. I disagi saranno notevole non solo per noi farmacisti ma anche per gli utenti. E poi si pongono problemi di privacy dal momento che «dovremo chiedere la situazione reddituale ai clienti». Aspetto, questo, che non piace ai più. A risentirne di più, poi, potrebbero essere proprio le fasce più deboli della popolazione, i più anziani. Pensiamo a coloro che hanno badanti perché non possono muoversi. «C'è da immaginare - dice Giordani - che queste debbano fare la sposa da casa alla farmacia per farsi firmare la ricetta con l'autocertificazione. Pensiamo a Donoratico, che in estate fa 40mila abitanti. Ci saranno code e disagi». ALTRI SERVIZI A PAG. 2 E 3

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