Sicurezza
Grazie di cuore per ciò che hai fatto per la Pubblica assistenza
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Ricordo di Claudio Bonini. Caro Claudio, dopo la tua prematura scomparsa, sentiamo la necessità di dire alcune cose. Abbiamo sentito dire: "Fai del bene e scordatene" ma non abbiamo mai sentito dire: "Ricevi del bene e scordatene". Noi non ce ne siamo dimenticati e vogliamo ricordare tutti gli anni che hai passato alla Pubblica assistenza, come volontario, come consigliere, come presidente, tutta una vita dedicata ai problemi degli altri, alla solidarietà, all'altruismo, a migliorare i servizi per la collettività cecinese. Sotto la tua presidenza la Pubblica assistenza è cresciuta in maniera esponenziale, passando dalle quattro stanze e tre ambulanze di via Pegolotti alla sede di via Guido Rossa con superfici, mezzi, dipendenti quadruplicati. Tutto questo ha comportato responsabilità, notti insonni, tempo rubato alla famiglia e al tempo libero. In tutto questo percorso certamente non sei stato solo, hai avuto l'aiuto e il consenso dei tuoi collaboratori, i quali hanno condiviso il lavoro ed i sacrifici che un iter del genere comporta, ma la responsabilità e la "faccia" è comunque e sempre del presidente. Spesso le cose si dimenticano, spesso è più facile criticare quello che non va piuttosto che apprezzare quello che è stato fatto, spesso si dice: "Se lo fa vuol dire che ha il suo tornaconto". Noi sappiamo che non è così, noi sappiamo quanto ti è costato quello che hai fatto, ed è per questo che sentiamo di dirti, a nome di tutti i cecinesi: grazie Claudio, grazie di cuore! Gli amici (Enrico Topini, Giuseppe Poli, Mario Carugi, Maris Carugi, Giovanni Ippolito, Andrea Bugliesi, Marcello Scali, Mauro Tonerini, Giuseppe Metelli)
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