Il Tirreno

ASSOCIAZIONI/1

Francesco Stecca

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ASSOCIAZIONI/1 Unico obiettivo di Simoncini è azzerare la Bagnolese  Raramente ci è dato di assistere ad interventi tanto superficiali e contraddittori come quelli che periodicamente ci propina, a mezzo stampa, l'assessore al Patrimonio Luca Simoncini quando affronta i problemi relativi alla Bagnolese. Nella sua ultima "uscita", ci informa che il Comune, avendo abusivamente occupato, per oltre 10 anni, un terreno di proprietà privata, si vedrà costretto ad affrontare una causa legale molto onerosa. Per questo motivo l'assessore ha dovuto disporre il ripristino dell'area e tutto questo, ci tiene a precisare, «non certo per colpa dell'attuale Amministrazione comunale, che non può fare altro che rispettare le regole». Regole alle quali, evidentemente, i precedenti amministratori comunali hanno reiteratamente contravvenuto per così tanto tempo. Le cose non stanno proprio così. L'amministrazione comunale, oltre 10 anni fa, si fece promotrice nei confronti della proprietà, che acconsentì, al fine di permettere l'uso, per scopi sociali, di una porzione di terreno adiacente al Parco comunale, che fu assegnato in gestione all'associazione (allora Comitato) La Bagnolese, la quale, in tutto questo tempo, e continuamente, l'ha avuta nella sua piena disponibilità per lo svolgimento delle proprie attività a favore di giovani, anziani e categorie svantaggiate di cittadini. Quello spazio non comprendeva, contrariamente a quanto affermato dal Simoncini, i vecchi orti, destinati ad essere trasferiti, come è stato effettivamente fatto. Nel corso degli anni, almeno fino al 2009, l'Amministrazione comunale si è limitata a vigilare sul mantenimento delle finalità sociali e sulla corretta e decorosa tenuta dell'area. Il tutto con il pieno consenso della proprietà. Anzi, nei primi mesi del 2009, si era aperta una promettente trattativa per la cessione bonaria al Comune di quella superficie. Non è pertanto così scontata la tesi degli abusi comunali, che finora ha cercato di accreditare l'assessore. Ma soprattutto non corrisponde agli interessi dell'amministrazione comunale. Come, del resto, ha notevolmente indebolito la posizione del Comune il ripristino dei terreni, in quanto riconoscimento esplicito di quegli abusi. Con queste premesse c'è poco da stare allegri sull'esito della vertenza giudiziaria. Ma forse tutto questo interessa poco all'assessore. Non è un mistero per nessuno che il suo problema principale è sempre stato l'associazione La Bagnolese, nei confronti della quale è stato un vanto usare il "pugno duro". Ha cominciato infatti col bloccare il progetto di riqualificazione dell'intera zona predisposto dalla precedente giunta comunale e condiviso anche dalla Regione e dalla Società della Salute, per le implicazioni socio-sanitarie in esso contenute. L'assessore, in più occasioni, ha motivato la sua rinuncia al progetto con un'economia per il Comune di 500mila euro. In realtà il progetto era già finanziato da Comune e Regione. Bell'esempio di pubblica coerenza! E le economie per il Comune dove starebbero? Ha continuato, l'assessore, con la sospensione arbitraria ed unilaterale della convenzione tra il Comune e La Bagnolese per la manutenzione del Parco pubblico, atto di arroganza che il giudice, per ben due volte, ha confutato ingiungendo al Comune di pagare quanto dovuto, più spese e competenze legali. Ma il tocco da maestro è stato, per l'assessore, il ripristino dei terreni che, con tutta evidenza, doveva rappresentare il colpo decisivo alla sopravvivenza dell'associazione. Giuseppe Basolu (Rosignano) ASSOCIAZIONI/2 Lo spazio riservato a noi cancellato senza preavviso  L'associazione culturale Fabbricaimmagini di Rosignano Marittimo si scusa con quanti hanno accolto l'invito ad assistere alla fotoproiezione in programma lo scorso martedì 10 agosto presso il Circolo Canottieri Solvay che, per circostanze non dipendenti dalla volontà di questa associazione, non si è potuta svolgere. La presidenza del consiglio del Circolo Canottieri Solvay ha comunicato solo pochi minuti prima dell'orario convenuto che lo spazio riservato per l'evento non era più a disposizione. Fabbricaimmagini si rammarica di quanto accaduto e si propone di individuare altra idonea sede per la fotoproiezione mancata. Paolo Pagnini FUSIONE O UNIONE? Per ora i sindaci pensano solo ai finanziamenti  Il sindaco di Guardistallo, Gruppelli, accelera sull'unione dei comuni dei colli pisani e presenta ai consiglieri dei comuni coinvolti il progetto e la bozza dello Statuto. Sorpresa per l'assenza dei sindaci Pellegrini e Fontanelli oltre che di un qualunque rappresentante della maggioranza di Riparbella e Montescudaio.  I tempi ristretti indicati dal sindaco Gruppelli sembrano legati alle scadenze dei contributi regionali concessi a chi aderisce alle nuove unioni, ma lo Statuto presentato non piace alla Federazione delle liste civiche Insieme per cambiare. Pasticciato, poco chiaro, pieno di tecnicismi, sembra un copia incolla senza capo ne coda, non traspare nessuno spirito di collaborazione e vera unione dei comuni. Questi alcuni aspetti segnalati e che entro il 22 saranno inviati per scritto come chiesto dal sindaco Gruppelli.  Gruppelli e gli altri sindaci devono chiarire in modo definitivo cosa vogliono fare, un'unione dei comuni di tipo amministrativo tesa a ridurre i costi dei servizi? E allora studino solo un organo tecnico amministrativo dal quale sarebbe bene che i politici stiano fuori e abbiano solo funzioni di controllo, o vogliono accelerare il percorso per ottenere un'unione dei comuni politica? E allora devono fare uno statuto che sia di indirizzo politico e leghi i sindaci a questa volontà, oggi è un pasticcio che sembra fatto solo per raggiungere i 300mila euro di contributo. La Federazione delle liste civiche Insieme per cambiare è disposta a dare il proprio contributo costruttivo per creare un'unione tra i comuni che permetta ai cittadini di risparmiare soldi e avere servizi migliori. Ma se il fine del processo diventa esclusivamente quello di ottenere contributi noi non ci stiamo. Fabio Tinelli Roncalli Emilio Mancini (Liste civiche Montescudaio e Riparbella) LA PROTESTA Il volume della musica era così alto che non si sentiva niente...  Mi rivolgo agli organizzatori della serata in piazza a Guardistallo del 21 luglio per pregarli voler porre maggiore attenzione nella scelta dei gruppi musicali. I vari "pezzi musicali" sono stati suonati con un volume così alto da sgraziare la stessa musicalità delle canzoni, che più che cantate sono risultate stonate e gracchianti. Il tentativo di coinvolgere i pochi presenti con una specie di karaoke ha avuto l'effetto di un mal di pancia di massa. A queste condizioni non serve né ad intrattenere i turisti né a far lavorare gli esercizi commerciali, bensì a cialtronizzare la canzone italiana. Stefania Biagini COSTI DELLA POLITICA Cara Giuntini, mi pare obbligatorio indignarsi Lettera aperta all'ex europarlamentare Monica Giuntini.  Non vorrà farci credere che c'è una caccia alla streghe! Nel mondo in cui viviamo oggi siamo alla ricerca costante di una società che crei un continuo progresso di benessere, conoscenza e saggezza. Lei non si deve indignare se delle persone dicono che ha vissuto di politica considerato il fatto che è entrata in Comune con gonnella e calzettoni e ne è uscita in tailleur e tacchi a spillo. Molti laureati della sua età si trovano oggi sempre precari, persone che hanno fatto concorsi con 10.000 partecipanti per 10 posti di lavoro. Ancora oggi migliaia di ricercatori sono sospesi ad un filo come panni ad asciugare. Il governatore Rossi decide di aumentare i costi già molto alti della politica inserendo nel suo gabinetto due dirigenti (poi ridotti a uno) con uno stipendio di 170mila euro, la manovra finanziaria graverà sulle famiglie italiane di due tremila euro all'anno. Questo è un motivo culturale, morale ed etico per il quale mi devo indignare, poichè queste scelte scellerate portano a delle controversie che danno impedimento al raggiungimento della società come riportato all'inizio di questa lettera.

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