Il Tirreno

LA PROTESTA

Luciano Rizzinelli   (Montescudaio)

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LA PROTESTA La Filarmonica cecinese esclusa dai concerti estivi  Sono Carlo Giannini, classe 1938, in Banda dal 1953, attualmente capobanda della Filarmonica Pietro Mascagni. Scrivo questa lettera per informare la cittadinanza che la Filarmonica Mascagni è stata esclusa dal programma estate 2011. Non è stato trovato un po' di spazio per la banda, cosa che non succedeva da almeno trenta anni. I concerti estivi, organizzati e finanziati dal Comune di Cecina, erano e sono tuttora molto graditi dal pubblico dei villeggianti e dei cecinesi e davano alla Filarmonica l'opportunità di reperire una fonte di finanziamento atta a mantenere le spese della banda e della scuola di musica. Tutto questo è successo perché chi ha curato l'organizzazione degli eventi estivi non ci ha nemmeno interpellati in merito. Spero vivamente che il sindaco di Cecina tenga conto delle mie parole, e provveda dandoci l'opportunità di fare quello per cui la Filarmonica è stata fondata nel 1873, suonare per il pubblico mantenendo alte le tradizioni musicali del nostro paese. Carlo Giannini (Cecina) DOVE VANNO LE TASSE Qualche euro per abbellire la piazzetta non si trova?  Questo territorio ha pochi eguali per aria, luce, verde, mare, visioni panoramiche e, in buona parte, per cultura e arte. L'uomo che lo vive ha tra i suoi doveri almeno quello del rispetto nell'utilizzo senza accampare giustificazioni d'inconsapevolezza, di sensibilità, di attenzione. In questo stato di cose le amministrazioni pubbliche preposte alla tutela del patrimonio accusano problemi di finanziamenti e trascurano quel mantenimento destinando le risorse, così ci dicono, prevalentemente ai più gravi bisogni delle famiglie. Però una domanda viene spontanea. Non si può fare meglio, con un pizzico di maggiore accortezza, trovando nelle pieghe del bilancio comunale "qualche soldo" in modo da restituire a Castiglioncello colore e verde? È duro pensare che non si riesca a racimolare qualche disponibilità per riportare, ad esempio, fiori sul viale del Castello Pasquini e nell'isola di Piazza Vittoria, ricollocare appena qualche piantina all'uscita della variante (venendo da Livorno), un po' di terriccio da mettere sui vasi della Limonaia. A ciò potrebbe colloborare una modesta parte dell'introito dal 7 per mille che riviene al Comune dai proprietari delle seconde case i quali pagano pure, come dovuto del resto, servizi pubblici che utilizzano soltanto per brevi periodi dell'anno. Esprimo poche e modeste osservazioni estraendole, vista la miseria delle cifre, da ben altri impegni finanziari, per amore verso questo luogo, perchè non vorrei che l'attuale situazione divenga sintomo di inizio di declino, perchè Castiglioncello deve continuare a reggere il confronto con altre località (non trascurando i riflessi economici), perchè non cada nell'autoreferenzialità. Forse non è auspicabile un ripensamento, ancorchè tardivo, un cambio di prospettiva col sacrificio di qualche spicciolo? Mirena Sestini (Castiglioncello) RUMORI Tante volte ho chiamato i vigili, ma non sono venuti  Vi scrivo perche avendo visto sul Tirreno pubblicato l'articolo riguardo i Vigili di Rosignano che hanno interrotto una festa benefica perché vi erano state delle lamentele per il volume elevato della musica, faccio presente che io ho già ripetutamente scritto ai vigili urbani per il problema dei rumori, ma, oltre a non avere mai avuto una risposta, non mi sembra che abbiano fatto assolutamente niente. Infatti anche stasera sono a scrivere, solo che stasera non ho scritto solo a loro ma anche a voi nella speranza che se viene pubblicato qualcosa si decidano a smettere di usare due pesi e due misure. Luigi Del Cancia TURISMO/1 Auto d'epoca, Castagneto ci ha negato la sosta  Volevo ringraziare pubblicamente il corpo dei vigili urbani del Comune di Castagneto Carducci per aver negato una sosta a puro scopo di esposizione di due auto d'epoca nei giorni 13 e 20 agosto dalle 19 alle 24 nella piazzetta centrale del paesino di Bolgheri e nel cuore del borgo di Castagneto adducendo la seguente motivazione: occorre il "patrocinio del Comune". Ma ho capito bene? "Patrocinio" per due auto in esposizione?... quando, precedentemente, l'Ufficio tecnico del Comune stesso mi aveva mandato da loro!  Premetto che avevo fatto regolare richiesta al corpo stesso che è l'organo ufficiale per autorizzazioni di "occupazione di suolo pubblico" nel Comune di Castagneto, contrariamente ai Comuni limitrofi che autorizzano direttamente.  La presenza di auto d'epoca, di sicuro testimone della nostra storia automobilistica e non, crea un interesse particolare a tutti i residenti e ai molti turisti presenti nel nostro territorio, in questo periodo di vacanza, facendo riaffiorare in tutti, quei ricordi di gioventù ormai trascorsa. Dico questo perché lo scorso anno sia il Comune di San Vincenzo che quello di Campiglia, sono stati ben felici di soddisfare la mia richiesta.  Fabio Bagni (Venturina) TURISMO/2 Baristi e gestori cecinesi studiate meglio l'inglese  Ho potuto constatare, personalmente, come Cecina e Marina di Cecina risultino poco ricettive, da un punto di vista turistico, anche nei confronti di Castiglioncello. Poiché possano confrontarsi con un turismo internazionale, è necessario che i loro esercizi commerciali abbiano molta più confidenza con le lingue straniere, soprattutto l'inglese. Se le zone collinari se la cavano e l'inglese risulta più familiare a baristi e gestori (forse per l'alto numero di residenti stranieri), la stessa cosa non si può affermare nei confronti degli stabilimenti balneari. Sarebbe ora che le amministrazioni comunali consentissero un maggior approccio a livello scolastico con l'ausilio, magari, di insegnanti madrelingua. Così, almeno, avremmo un livello accettabile, se non pari, agli altri paesi europei. L'Italia, infatti, figura costantemente agli ultimi posti tra i paesi europei quanto a competenza nelle lingue straniere. Quindi mettersi al passo con i tempi, per non perdere risorse importanti. Anche e, soprattutto, nel turismo di casa nostra.  Patrizio Pesce (Livorno) TURISMO/3 Il Rappo d'oro non è servito ad attrarre villeggianti  A Montescudaio viene messo all'asta quel disarmonico coso bizzarramente battezzato Rappo d'oro, il quale fa parte di quel complesso residenziale - turistico definito Rio del Sole. Il Rio si trova in verità sprofondato in una buia valletta ma così è la realtà. Il complesso, nel 1978 era stato blocato dal Comune perché non conforme al progetto. Era il momento di abbatterlo per evitare uno scempio del paesaggio. Le autorità comunali preferirono incassare le sanzioni inflitte per aumentare le entrate del bilancio destinate alle opere pubbliche, così si disse.  Esteticamente il fabbricato non ha alcuna eleganza, circondato da un muro che fa tanto medio oriente e sa di improvvisato: una aggiunta qui e una lì. Fu anche autorizzato un ampliamento, verso il Rio, che face discutere parecchio.  Con molta probabilità parecchi credettero, in buona fede, che l'iniziativa potesse portare un beneficio al paese con discreta occupazione di manodopera locale.  Sembra che nessuno in quei tempi conducesse una analisi sulle possibilità di Montescudaio di attirare un ben determinato tipo di clientela (medio-alta) e disposta a pagare cara l'ospitalità.  Sarebbe stato consigliabile un progetto più semplice: un albergo che offrisse ospitalità a prezzi ragionevoli anche a turisti di passaggio, che con molta probabilità sarebbero la miglior pubblicità per Montescudaio.

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