Il Tirreno

C'è troppa ingiustizia! I prezzi nelle vetrine sono per un altro mondo

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 In questi giorni è stata varata la manovra economica di questo governo: devo dire che la situazione è veramente sconfortante. Come si cerca di ridurre il più possibile l'enorme deficit economico del nostro Paese? Mettendo ticket sulle ricette mediche, sulle visite specialistiche, sui medicinali, perfino su quelli che fino a poco tempo fa erano gratuiti, tagliando l'adeguamento delle pensioni medio-basse all'aumento del costo della vita, toccando anche le pensioni più alte e le cosiddette pensioni d'oro. Tutto questo mentre il costo della vita aumenta vertiginosamente, dai generi alimentari al vestiario, alle calzature e a tutto il resto. Non trovare la maniera di porre un freno a questi aumenti è per me incomprensibile. Quando mi fermo davanti alle vetrine o entro in un qualsiasi negozio, mi prende il magone, penso subito: "Ma lo sanno che c'è tanta gente che vive con la minima di pensione? Ma questi prezzi qui per chi sono?"  Per me è come se ci fossero persone diverse da noi, appartenenti ad un altro mondo, completamente diverso dal nostro. Queste differenze così profonde non dovrebbero esistere, non è giusto, non si può permettere che esistano, non si può permettere che si risollevi l'economia della nazione pesando in massima parte sulle spalle dei pensionati e dei lavoratori. Occorre ribellarsi a questa situazione, occorre che i sindacati e i partiti di centro sinistra facciano fronte comune e si oppongano con tutte le loro forze, in tutti i modi consentiti dalla legge, a questa situazione diventata insostenibile. Luisa Niccolini (responsabile coordinamento donne Spi-Cgil Rosignano)

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