Il Tirreno

Cecina. Super lavoro per il personale (a ranghi ridotti): ieri alle 16 ben 15 codici verdi

Il pronto soccorso scoppia

Rino Bucci
Parenti di pazienti in attesa fuori dal pronto soccorso
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Parenti di pazienti in attesa fuori dal pronto soccorso

Crescono gli accessi e le attese: giornate calde, pazienti in fila

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 CECINA. Giornata di super lavoro al pronto soccorso. Il reparto nuovo è stato preso d'assalto lungo l'intero arco del pomeriggio. Per capire che medici e infermieri dentro le stanze erano oberati di lavoro non serviva neanche affacciarsi sulla porta della sala d'aspetto. Bastava un semplice giro all'esterno della struttura per trovare una decina di persone in attesa di cure e in cerca di un po' di refrigerio. Chi sulla sedia a rotelle, chi con la flebo nel braccio, chi con il bimbo in collo. Non tutti hanno atteso il turno e qualcuno ha preferito andarsene. A rallentare il ritmo delle visite è stato l'arrivo di ben sette codici gialli verso le 15. A cui si aggiunge un organico che non sempre sufficiente e un numero di accessi che durante il periodo estivo conosce un incremento esponenziale, fino a raggiungere anche il picco di 160 pazienti in un solo giorno.  L'insufficienza dell'organico nel nuovo pronto soccorso era stata già denunciata dal Fials meno di un mese fa. «A conti fatti si parla di 8 infermieri in meno - aveva denunciato il sindacato, minacciando anche l'esposto in procura - questo perché l'Asl non ha provveduto a potenziare il numero degli infermieri e degli operatori socio-sanitari al pronto soccorso per il periodo estivo. Senza neanche sostituire il personale mancante perché andato in mobilità o in maternità».  Del resto, come aveva anche annunciato il primario della struttura Paolo Pennati, all'inaugurazione del reparto, «a fronte di un miglioramento della qualità del servizio, non ci sarà un aumento della quantità».  In sintesi, anche se la struttura è stata ingrandita il personale è rimasto lo stesso e non può supportare un aumento dei carichi di lavoro. Ad oggi, come aveva confermato Pennati, lavorano nel reparto 27 infermieri (più la capo sala), tre medici a tempo pieno, altri 10 in servizio al 118 e 6 che fanno i turni. Un organico che basta durante l'inverno ma che arranca in estate.  E la giornata di ieri ne è stata la riprova: alle 16 c'erano quindici codici verdi e uno blu in attesa di visita, mentre nelle stanze i medici lavoravano su nove codici verdi e sei gialli. Una situazione che - se fosse arrivato un paziente in codice rosso - sarebbe esplosa.  Chi si è rivolto a presidio in cerca di cura ha dovuto armarsi di tanta buona pazienza o alzare i tacchi.  Più calma la situazione alle 18, dopo due ore con 10 codici verdi in attesa e undici in visita. C'è anche da dire che il gran numero di pazienti non gravi, soprattutto turisti, in codice verde o spesso bianco fanno pensare ad un'inappropriatezza della richiesta di cura.  Infatti da giugno fino al termine dell'estate l'Asl ha attivato il servizio di guardia turistica sulle località costiere della Bassa val di Cecina. Un'iniziativa che costa all'azienda di Monterotondo circa 70mila euro l'anno e che servirebbe proprio per far da filtro al pronto soccorso.

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