Il Tirreno

Bolgheri, ottime previsioni per la Doc ma è sos cinghiali

Divina Vitale
Bolgheri, ottime previsioni per la Doc ma è sos cinghiali

3 MINUTI DI LETTURA





BOLGHERI. Un'annata eccezionale. E' quanto prospettano i produttori della Doc Bolgheri che proprio ieri hanno dato il via alla vendemmia. Una stagione fresca e calda al punto giusto. Un agosto equilibrato che non ha mai esagerato con le temperature e che può garantire, con tutti gli scongiuri del caso, un'ottima prospettiva di raccolto. Ma un neo c'è sempre, anche nelle migliori zone di produzione.  Nel Bolgherese infatti i cinghiali fanno da padroni un po' ovunque e a niente servono le recinzioni, raddoppiate negli ultimi anni, le barriere elettriche che vengono travolte dagli animali e qualsiasi altra forma di protezione in atto.

Danni non più sopportabili da parecchi vignaioli che incitano misure di intervento rapide ed efficaci per tutelare la loro attività. Il fenomeno infatti è in veloce ascesa e i danni economici si fanno sentire soprattutto per piccoli produttori come il longevo Michele Satta. «Mi spiace, ma la situazione è intollerabile. I cinghiali aggrediscono le uve, se ne cibano proprio nella fase più appetibile di maturità. L'incuria è completa da parte delle istituzioni, gli animali mangiano grandi parti del raccolto e per un piccolo produttore come me è un grave disagio. Per il Sauvignon ho registrato un -30% e facendo due conti è una perdita considerevole. Poi hanno attaccato il merlot e lo syrah. Chi mi paga i danni? Nessuno se ne occupa e per noi agricoltori queste uve sono l'unica ricchezza, non sono previste difese o indennizi. Una soluzione potrebbe essere quella di recintare tutto a maglia larga e creare dei piccoli lager oppure i cacciatori possono organizzare delle cacciate anticipate ma dobbiamo decidere e subito. La stagione invece è favolosa, se regge così non possiamo aspirare di meglio.

La prima percezione, la parte aromatica infatti rivela un'uva più ricca e completa dello scorso anno». "Una grande annata - non tarda ad aggiungere il direttore generale di Ornellaia Leonardo Raspini - abbiamo iniziato la raccolta circa dieci giorni in anticipo rispetto alla media. L'uva è al punto giusto, nè poca, nè troppa e il clima non ha avuto effetti negativi sui chicchi che si presentano turgidi. Tutte le uve stanno bene e si può notare una qualità che ha raggiunto il picco per ogni varietà. Le piante si presentano in piena forma fisiologica e la resa produttiva si ipotizza in linea con le medie. Per quanto riguarda il problema legato alla selvaggina, la pressione faunista nella zona di Bolgheri è in aumento ed è un problema serio. Nelle nostre vigne abbiamo registrato molti danni. Per conservare la qualità al meglio, è necessario un congiunto sforzo tra produttori e istituzioni provinciali per trovare un cammino comune di collaborazione affinchè questi problemi siano ridotti al minimo».  «Quest'anno sono partito corazzato, ho sofferto meno e investito tanti soldi - ha concluso Claudio Palchetti, direttore generale a Guado al Tasso, Antinori - ma in generale c'è da difendersi con le unghie e con i denti perchè l'uva è avanti, è succosa e quindi i cinghiali corrono a mangiarsela. Da un paio d'anni è stato istituito il divieto di foraggiamento da parte della Provincia, fenomeno che li ha resi meno prolifici, però non basta.

Già l'anno scorso avevo organizzato centraline con corrente elettrica per ottemprare e ogni volta nuove reti che richiedono matematicamente spese maggiori. Tra le ultime i recinti permanenti, nei vigneti vicino ad Ornellaia e l'attrezzatura elettrica nella zona delle Sondraie che, ogni volta, va tolta per vendemmiare. Per non parlare dei controlli, perchè basta distrarsi una notte: perdere mille bottiglie è grave. L'annata si preannuncia infine molto buona. Sono ancora molto cauto, ma ci sono le premesse per un'ottima vendemmia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa