Il Tirreno

Raid nella notte in porto Rubano attrezzature da 15 barche ormeggiate

Il porto di Marina di Cecina
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Il porto di Marina di Cecina

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CECINA. Non sono rari i furti nei porti, ma spesso l'attenzione si concentra soprattutti sui motori fuoribordo. Stavolta i ladri hanno preso dalle barche ormeggiate quello che capitava loro sotto tiro, attrezzatura varia. Anche materiale utilizzato per la pesca. Nel mirino sono finiti i proprietari dei natanti ormeggiati sul lato del fiume Cecina opposto a quello dove si trovano le principali strutture del porto: il circolo, col rimessaggio e i locali. E' successo la notte prima di Ferragosto senza che nessuno sia riuscito ad intervenire in tempo per bloccare i ladri. Che devono avere agito in fretta, anche perché, a quanto ci risulta, da alcune imbarcazioni più grandi sarebbe scattato anche l'allarme che deve aver limitato l'azione dei malviventi. Inducendo gli stessi ladri a portar via - un po' alla cieca - quanto capitato sotto tiro. Un furto che ha sollevato la protesta dei proprietari delle barche che chiedono più sicurezza.  Va detto che all'interno del porto è attivo un servizio di sorveglianza privata, ma che - viste le dimensioni della darsena - un controllo capillare di tutta l'area risulta molto difficile.  Non è la prima volta, tuttavia, che i ladri prendono di mira le barche. E' successo in passato col furto di alcuni motori fuoribordo. In alotre occasioni sono sparite attrezzature da pesca. E in passato il porto di Marina è stato oggetto di atti vandalici o di episodi su cui le forze dell'ordine hanno concentrato le indagini.  Tra gli episodi teppistici più gravi si ricordo, a settembre del 2004, il danneggiamento di ben sette gommoni ormeggiati all'interno del canale.

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