Sicurezza
Nefrologia e dialisi: l'Asl accorpa Cecina con Piombino
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CECINA. Un maxi reparto di nefrologia e dialisi. È quanto stabilisce la delibera 424 affissa all'albo pretorio dell'Asl lo scorso 11 agosto. La struttura - che comprende gli ospedali di Cecina, Piombino e Portoferraio - dovrà rispondere alle necessità di tutta l'area a sud della provincia. Dal primo di giugno sono decadute le sezioni di nefrologia attivate in passato nei tre presìdi locali, anche se i responsabili delle ex strutture (per Cecina, il dottor Piero Paparatto) resteranno al loro posto. Sono stati riassunti con «incarico di elevata qualificazione professionale». Il contratto avrà durata triennale. In questo periodo i medici percepiranno circa 8mila euro lordi al mese (4.458 di posizione unificata su base annuale e 3.500 di posizione variabile aziendale). A capo del maxi reparto di dialisi e nefrologia, invece, è stato nominato il dottor Stefano Bianchi che lo scorso 11 marzo ha superato il concorso pubblico indetto dall'azienda di Monterotondo. Per la Bassa val di Cecina, si tratta di una vecchia conoscenza visto che il dottor Bianchi ha mosso i primi passi nella professione medica a Rosignano, al dispensario delle "Cinque strade", attuale sede della Pubblica assistenza. Il primario si sposterà lungo i tre ospedali a sud della provincia, in sua assenza saranno gli ex capo-sezione ad occuparsi, di «un reparto già ben collaudato». Ambiziosi gli obiettivi delineati alla nascita dell'Unità operativa. Si lavorerà per: un incremento della qualità del trattamento extracorporeo, incremento del programma di dialisi peritoneale, incremento del numero di pazienti visitati, una diminuzione delle complicanze invalidanti e degli interventi relativi, per la facilitazione del percorso dell'utente. Un occhio anche alla riduzione dei tempi di attesa, all'incremento dello screening e lo studio del rischio cardio-nefro-diabete. R.B.
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