Sicurezza
Stop all'alta velocità in mare
Ma.Mo.
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Un gommone della Guardia costiera in servizio Controlli a tappeto soprattutto nei corridoi di lancio
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ROSIGNANO. È l'alta velocità di barche, gommone e acquascooter uno dei pericoli maggiori per i bagnanti. Soprattutto in questo periodo, dove gli ormeggi sono praticamente esauriti dalla Mazzanta fino a Castiglioncello. Ed è per questo che le due guardie costiere locali, Vada e Castiglioncello, hanno steso un calendario di pattugliamenti praticamente giornaliero per contrastare questo fenomeno. Controlli a tappeto sono stati eseguiti nella giornata di Ferragosto dal gommone dei militari dell'ufficio vadese, ma si andrà avanti così almeno fino alla fine del mese. Ad essere maggiormente presidiati i corridoio di lancio delle barche a motore, in particolare quelli che si trovano alla Mazzanta, davanti la marina di Vada e al porto di Rosignano. Qui il limite di velocità è di 3 nodi. L'altro limite da tenere in considerazione è quello di 10 nodi a un chilometro dalla riva (500 metri per le coste a picco sul mare). Ma come fa la Guardia costiera a misurare esattamente la forza del motore senza autovelox? Dal posizionamento del natante. In pratica il rispetto dei 3 nodi si ha quando il motore gira al minimo. Si superano i 10 nodi, invece, quando l'imbarcazione è in dislocamento, ovvero si alza la prua. Ma è proprio in conseguenza all'assenza di un apparecchio elettronico, che i militari fanno più prevenzione che sanzioni, che se non mancano i verbali, che si aggirano intorno a 200 euro. Disposizioni ancora più restrittive per chi è al volante degli acquascooter: posso navigare a 400 metri dalla costa e il raggiungimento di questa distanza può avvenire solo ad una velocità di tre nodi. Un consiglio a chi prende a noleggio barche a motore? Leggere attentamento il decalogo che viene fatto firmare. Soprattutto in questo momento, dove i gommoni della Guardia costiera viaggiano senza sosta dalla Mazzanta fino a Quercianella. E a proposito della zona più a nord della nostra costa, i militari di Castiglioncello negli ultimi giorni sono stati impegnati anche in attività speciali. Sabato scorso hanno coordinato il prelievo in mare di acqua da utilizzare nell'incendio che ha colpito la zona del Casalino. Nella stessa giornata hanno recuperato la carcassa di un delfino in avanzato stato di decomposizione nella zona del Fortullino. Oltre a ispezione nei bagni e nelle spiagge libere sulla presenza dei bagnini, gli uomini del comandante Antonio Cusumano hanno multato un pescatore sportivo per avere gettato la canna nelle ore e nella zona destinata alla balneazione.
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