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Rigassificatore, la giunta nel mirino

Rigassificatore, la giunta nel mirino

Progetto al palo. «La politica è stata assente, non è colpa di Edison». Il Comitato contro la disoccupazione: «Addio sviluppo». E Rd: «Chi governa non sa decidere»

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ROSIGNANO. Sul rigassificatore, o meglio, sul Progetto Rosignano, si apre una frattura fra il comitato contro la disoccipazione e la gunta Franchi. Ma la polemica è anche politica, visto che il primo cittadino è tirato in ballo da Rosignano Democratica che accusa l'amministrazione di aver preso tempo senza una vera politica industriale.

Andiamo con ordine. In un dibattito alla festa del Pd il sindaco dà una sorta di ultimatum a Edison. «Si faccia viva sul rigassificatore, o si cambia rotta». Per il comitato contro la disoccupazione, presieduto da Claudio Ceccanti è il segnale che si sta abbandonando l'investimento. Ne nasce un botta e risposta. Ora Ceccanti risponde a Franchi e o accusa di due «disattenzioni». La prima di dare scarso peso allo stesso comitato. La seconda, più di sostanza, quanto l'amministrazione dice "non basta il rigassificatore". «Noi - scrive Ceccanti - fin dai primi nostri interventi, abbiamo sempre parlato di "Progetto Rosignano" cioè rigassificatore, raddoppio serbatoio etilene con spostamento all'interno dell'alveo industriale, miglioramenti ambientali e prospettive di ulteriori posti di lavoro indotte dalla grande quantità di frigorie a disposizione». Tuttavia, per il comitato, «anche il solo rigassificatore ha un significato». «Penso che oggi il Gnl sia la risposta più sostenibile ed economica, ma questo non significa abbandonare le energie alternative. Quando si dice che probabilmente l'investimento non tira più "....in un quadro di forte crisi economica e in un contesto di fabbisogno energetico ridotto...." si rischia di cadere nel classico detto "il gatto che si morde la coda". Noi crediamo invece che vadano provate tutte le vie per riallacciare il discorso che porti alla realizzazione del progetto. «L'affermazione che il comitato riesce a parlare solo del rigassificatore è la terza inesattezza, proprio nell'incontro avvenuto il 14 dicembre scorso il comitato sottopose all'attenzione del sindaco le difficoltà in cui versano molte delle aziende del nostro territorio».

Dura, col sindaco, anche Angela Porciani di Rds. «Il problema non è tanto Edison, che 11 anni fa aveva manifestato interesse ad un intervento industriale, semmai l'assenza, in questi anni, di una politica locale decisa a portare a termine il Progetto Rosignano. Siamo l'unico sito al mondo a portare il nome della famiglia Solvay - prosegue Porciani - l'industria chimica è una nostra peculiarità che ha condizionato fortemente tutto il territorio. Nell'ultimo decennio, il Comune, non ha saputo rendere proficua questa presenza mediante una credibile e continua concertazione politica, leale e rigorosa, per meglio definire gli spazi, ammodernare i processi e gli impianti, in particolare riguardo alla riduzione degli scarichi a mare, alla eliminazione degli inquinanti (processo iniziato con la sostituzione delle "celle a mercurio" con quelle "a membrana" e che ancora oggi deve trovare la sua doverosa prosecuzione). In questo stesso quadro, rispettando le altre economie territoriali e l'ambiente, si sarebbe dovuta inserire la nuova politica industriale del partito che governa da sempre. Tutto questo non è avvenuto, chi governa preferisce non esporsi, non decidere».

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