Il Tirreno

«La Rea deve restare pubblica»

Giacomo Luppichini
◗
Giacomo Luppichini

Luppichini e Franconi sulla vendita delle azioni dei privati

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Ok a ripubblicizzare la Rea liquidando le quote che nel tempo erano state acquisite da privati (Enerambiente e Ecomar). Lo dicono Giacomo Luppichini e Giorgio Franconi (Gruppo Comunista-federazione per la Sinistra): «Eravamo disposti a dare la nostra astensione sul provvedimento presentato, nonostante pesanti perplessità tuttora presenti sulla gestione della Rea, sfuggenti atteggiamenti della maggioranza di fronte alla richiesta di chiarimenti sul pregresso». «Quello che non condividiamo - continuano Franconi e Luppichini - è l'idea del futuro di questa società che, per il sindaco, dovrebbe, dopo questa fase, aprirsi nuovamente al contributo dei privati secondo la misura imposta dalla legge (40%). Cioè, per dirla in termini chiari: ora si pubblicizza, ma dopo si privatizza di nuovo! E questo ci sembra andare contro lo stesso esito referendario. A noi sembra che la nuova Rea che tra l'altro avrà l'unico compito di gestire la discarica di Scapigliato, potrebbe rimanere totalmente pubblica. Naturalmente occorre ripensare globalmente il ciclo dei rifiuti e il ruolo della discarica stessa che dovrebbe essere ridimensionata nei suoi conferimenti ritornando a semplice discarica di bacino per la Bassa Val di Cecina e non più un buco nero in cui far affluire tutte le emergenze regionali e nazionali. Ma ciò richiede un atto di coraggio e la voglia di cimentarsi con il nuovo; coraggio e voglia che nè il nuovo Consiglio di amministrazione di Rea lottizzato in base a logiche di appartenenza politica,né questa amministrazione sembrano in grado di mettere in campo. Da qui il nostro voto contrario».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa