Il Tirreno

«Basta auto blu e telefonini»

Il Comune di Riparbella
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Il Comune di Riparbella

Lucibello attacca la giunta Fontanelli

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 RIPARBELLA. Torna a parlare di auto blu Alessandro Lucibello Piani (Insieme per Riparbella), che sferra un nuovo attacco al sindaco Ghero Fontanelli ma anche all'assessore Bianchi e conclude invitando l'amministrazione comunale a tagliare i costi della politica.  «Mentre il caso della Toyota Prius - dice Lucibello Piani - al centro delle critiche per l'uso continuato per otto giorni da parte del sindaco è ancora in attesa di un pronunciamento da parte dell'autorità giudiziaria, dal registro d'uso si rileva che dall'11 maggio a metà luglio, in oltre 70 giorni, l'auto è stata usata solo sei volte, di cui ben tre dall'assessore Bianchi e tre da dipendenti comunali, mai dal sindaco. Non è dato sapere quanto l'auto sia stata utilizzata nei mesi precedenti per il sequestro del primo registro da parte dell'autorità giudiziaria, ma ora si ha la conferma che il sindaco non ha più usato tale auto. Hanno bocciato una mozione in cui si chiedeva di dismettere l'auto che appare sproporzionata alle esigenze di un piccolo comune come Riparbella. Nella risposta a un'interpellanza il sindaco ha riferito che la giunta è orgogliosa per la propria scelta perché è l'auto più venduta in Usa oltre a permettere l'accesso alle Ztl, zone assenti nel nostro paese».  «Ora - prosegue Lucibello Piani - si scopre che se a dicembre il sindaco ne aveva mantenuto il possesso per otto giorni di fila per ragioni a suo dire di servizio, dalla data di presentazione delle interpellanze sembra che non ne abbia più avute ragioni di servizio. Che coincidenza, oggi l'auto scotta...».  E ancora: «Le recenti polemiche nazionali e regionali sulle auto blu hanno ravvivato l'attenzione sul tema e si spera che il Pd si decida a prendere posizione con quei sindaci che non vogliono accettare la perdita di questi inutili privilegi. L'esempio di Renzi a Firenze potrebbe essere uno stimolo. Intanto dal registro emerge che l'assessore Bianchi ha utilizzato l'auto per andare a Montescudaio, Volterra e Rosignano, paesi a pochi km. Non ne poteva proprio fare a meno? Se avesse impegnato tale tempo per aprire il Ludo baby non era meglio?»  E infine: «Il sindaco difese anche il suo diritto al rimborso chilometrico in quanto non residente nel territorio comunale. Vorrei che lo spiegasse ai tanti pendolari che percorrono decine di chilometri tutti i giorni a proprie spese per andare al lavoro e vedremo di chiedere ufficialmente il dettaglio dei suoi rimborsi spesa, insieme al costo dei vari telefoni cellulari assegnati, in una mozione che inviti la giunta ad agire per tagliare i costi della politica; anche di poco, ma è importante dare l'esempio». «Il sindaco - conclude Lucibello Piani - ammise di aver tenuto l'auto per ben otto giorni di fila, rispondendo a una nostra interpellanza, ma si rifiutò di spiegare le ragioni adducendo motivi di riservatezza e delicatezza del suo ruolo. Fu proprio questo atteggiamento non trasparente a portare alcuni consiglieri, tra cui il sottoscritto, a presentare un esposto alla magistratura che ha aperto un fascicolo sul caso di cui si attende il responso».

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