Sicurezza
Tubi Solvay, le regole valgono solo in mare
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Le tubazioni della Solvay lungo la pineta passano sotto via dei Cavalleggeri, e arrivano vicino alle roulotte Baldeschi chiede al sindaco di individuare una zona libera per i diportisti
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ROSIGNANO. Sicurezza e parità di trattamento rispetto alle tubazioni di etilene. Sull'argomento interviene Mario Baldeschi, in qualità di presidente del Circolo nautico di Vada. Baldeschi riporta di verbali emessi dalla Guardia costiera nei confronti di diportisti che si trovano a navigare sotto il pontile Solvay, a distanza inferiore ai 100 metri. «Evidentemente - dice - quelle norme sono state emesse per garantire la sicurezza dei naviganti rispetto al pericolo rappresentato dalle tubazioni di etilene liquido correnti sul pontile, permanentemente ripiene per mantenere la liquidità del fluido circolante a -106ºC, anche in assenza di etileniera attraccata in testa al pontile». Ma, osserva Baldeschi, «quelle stesse tubazioni corrono poi fuori terra, dalla radice del pontile fino al "bombolone" dove l'etilene liquido viene rigassificato. Nel loro percorso passano sotto via dei Cavalleggeri, tra le abitazioni del pontile Vittorio Veneto e via del Porto, corrono longitudinalmente a questa per circa 200 metri e lungo le stesse sostano per mesi in pianta stabile roulotte e camper, a non più di 15 metri, senza considerare il parcheggio presente a monte della stessa via». Insomma «quelle distanze valgono solo per i diportisti che sono soggetti all'applicazione pedissequa delle norme da parte della Guardia costiera, e decadono sulla terra ferma, pure a parità di condizioni!» Baldeschi chiede quindi al sindaco Franchi perché non si faccia promotore «di un'iniziativa volta a creare una zona limitata e individuata di attraversamento sotto il pontile per le imbarcazioni da diporto» in modo da evitare loro sanzioni.
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