La manifestazione
Nel mirino i rapporti tra vecchia e nuova società, i debiti e il ruolo dellassessore Poli
«Tinti non spiega troppe cose»
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Lassessore Franco Poli e il sindaco Fabio Tinti Caso pallavolo: Gragnoli (Pdl) va all'attacco del sindaco
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CASTAGNETO. «Il procedimento legale sicuramente farà la propria strada, ma il giudizio politico non potrà che avere tempi più rapidi». Così il consigliere Benito Gragnoli (Pdl) interviene sul caso pallavolo annunciando anche un'interrogazione. Gragnoli prende spunto dalla risposta del sindaco Fabio Tinti al titolare della Fosco Ittica, Fosco Degl'Innocenti, che aveva inviato una lettera a lui e al consiglio comunale denunciando un contenzioso aperto con la Pallavolo Donoratico, di cui l'assessore Franco Poli è socio. «Il sindaco si trincera troppo sbrigativamente - dice Gragnoli - sottacendo l'aspetto più squisitamente politico, e non solo, della vicenda. Non spiega infatti il motivo per cui a una società (la Pallavolo Donoratico società sportiva dilettantistica) che aveva ottenuto uno spazio nel calendario delle feste e sagre da svolgersi nel Parco delle Sughere sulla base della delibera di giunta 61 del 18/03/2010, sia subentrata la neo-costituita "Associazione sportiva dilettantistica Donoratico volley"». «Non spiega il sindaco - prosegue Gragnoli - quali indagini siano state svolte su un'associazione nata nel luglio 2010, quali documentazioni siano state esaminate, quali certezze sulle finalità dell'associazione e quali sicurezze di serietà la stessa potesse fornire all'amministrazione comunale (al di là della sicura serietà dei fondatori) per determinare una rapida assegnazione di spazi al Parco delle Sughere, sempre negati ad altre associazioni allorquando il calendario delle feste e sagre era già stato stabilito. Non spiega se la giunta fosse informata della crisi finanziaria della Pallavolo Donoratico Ssd e se non abbia ritenuto che, togliendo a essa una delle fonti più importanti di autofinaziamento (la Sagra del cacciucco) e affidando detto spazio a un'altra associazione, si determinassero le condizioni perché le posizioni debitorie non potessero essere onorate. E vale la pena di ricordare che i debiti della società non erano solo nei confronti dei fornitori (non pochi e quasi tutti della zona) ma anche nei confronti dell'erario». E ancora: «Non spiega il sindaco se il modello di comunicazione CE, con cui si comunicava il subentro della nuova associazione al posto della vecchia società, fosse completo e in linea con la normativa in vigore. Non spiega se fra le due società ci siano dei legami (indubbiamente le stesse operano nello stesso settore, i giocatori forse sono gli stessi, lo staff tecnico forse è lo stesso ecc.) e non fornisce il sindaco un giudizio morale su un'operazione, tecnicamente perfetta dal punto di vista legale, che ha permesso legalmente di non pagare i debiti all'una (la Pallavolo Donoratico Ssd) e di operare con un'immacolata verginità all'altra (Asd Donoratico volley)». «Non spiega infine il sindaco - conclude Gragnoli - l'eventuale ruolo svolto dall'assessore Poli in questa vicenda e il giudizio morale che lo stesso sindaco fornisce sull'intera vicenda».
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